Carlo Molinaro

Piccoli sorsi interrotti. Pausa.


Forse ho fatto male ad aprire un blog. Ci sto pensando. Pensando a pezzettini, perché ho troppe altre cose da fare e troppe cose in testa. È che forse questa non conoscenza, pseudoconoscenza, non so come chiamarla, delle persone sul blog, mi dà più ansie che appagamenti o soddisfazioni. Vedo i nomi nel riquadro delle visite, anche quelli che non lasciano commenti. Vedo andare avanti il contatore, spinto da quelli che non lasciano neanche il nome nel riquadro delle visite. Poi ci sono quelli che lasciano un commento – pochi, in proporzione alle visite, o almeno così mi sembra – ma neppure questi li conosco. Parole buttate lì, piccoli sorsi interrotti, per usare un verso di De Andrè. E mi accorgo che spesso cerco di confezionare dei bei messaggi per suscitare commenti, contatti, che in fondo sogno sempre come reali, come abbracci, perché le parole sono un mezzo e non un fine, tantopiù su un computer – per me è così. Una forma di adescamento, che produce però solo piccoli sorsi interrotti. Perché probabilmente non esiste altro. E a volte mi domando se non sia tutta così la vita, anche quella reale: cercare di farmi bello, di essere adatto, per ottenere una vicinanza che poi è sempre un piccolo sorso interrotto. E magari sentirmi dire da qualcuna che non so dare, che sono avaro, stitico. E chi lo sa? Ci sto pensando, pensando a pezzettini. Non sto tanto bene, sono sommerso dal lavoro e fatico a concentrarmi, sono preoccupato, mi sento solo. Vorrei scrivere orrendamente, scrivere pò con l’accento, magari quocere con la q, scrivere xkè al posto di perché come le ragazzine trulle, di cui però qualcuno s’innamora, molto spesso io. Non voglio confezionare belle cose, voglio essere me stesso, qui forse non è il posto adatto e allora devo capire a che cosa serve, se serve a qualcosa, o se non sia invece uno sfogo-droga, che poi parlo (parlo?) qui (qui? cos’è?) e magari non riesco a parlare con le poche persone che ho accanto davvero. Non so, ci penso, ho da lavorare, sono stanco, non sto tanto bene, ci sono delle cose da cambiare, mi prendo una pausa. Ciao.