Allora, c’è stata questa domenica sera, 16 marzo 2008, una lettura di poesia a Savona, al mitico Raindogs, che è andata proprio benino. Era sostanzialmente l’anniversario della prima lettura di poesia al Raindogs, che avvenne il 18 marzo 2007. E fra i lettori saliti sul palco c’era anche adesso (insieme con altri, fra cui si è distinta una brava poetessa venuta da molto lontano) la famigerata banda dei quattro che animò quella prima lettura e alcune successive: ovverosia Chiara Borghi, Cesare Oddera, Francesco «Mac» Vico e io.L’atmosfera era buona, il pubblico folto e attento, c’era armonia, c’era bellezza e tutto è filato via liscio. Con emozioni. Ciascuno ha letto qualche pezzo «antico» e qualche pezzo nuovo. La cosa più nuova che ho letto io è Le ragazzine che fanno pompini nei portoni, scritta il giorno prima della lettura. Poi dopo la lettura, insomma adesso, un’ora fa, ho scritto Il libro di Q., ed eccole tutte e due qui sotto. Buona settimana di Pasqua, figliuole e figliuoli. Ah, venerdì 21 marzo, equinozio di primavera, al Raindogs c’è il concerto di Zibba e Almalibre [vedi immagine]: se potete, non perdetevelo!LE RAGAZZINE CHE FANNO POMPINI NEI PORTONI (da una storia vera, anche se non si può dedicare, perché sarebbe di danno)Le ragazzine che fanno pompini nei portonie i ragazzi del mercato le chiamano troiette eal massimo ispirano un poeta un po’ maiale– che attraversa il loro ambiente, affascinatoma sempre troppo estraneo, staccato – le ragazzineche in prima ITIS sono bocciate con la media del treripetono l’anno e sono ribocciate con la media del quattroe allora passano a una scuola più modestanon è detto che siano deficienticerte volte poi cambianoe ve la fanno vedere (o non ve la fanno più vedere)ricambiano scuola e arrivano risolute alla maturitàe poi prendono l’universitàsi laureano con ottimi votie lavorano a progetti concreti di organizzazioni internazionaliper il bene dell’umanitàche è poi la cosa che già avevano in mentequando facevano pompini nei portonima questo lo capisco solo io– scusate la presunzione –e non importa.IL LIBRO DI Q.Mi ha detto che del libro di Q.che leggevamo quel giorno sul trenoa rileggerlo dopo nella sua stanzasolo alcune poesie sono bellee le altre non tantoma forse per caso quel giornoavevamo letto proprio le più bellee perciò il libro c’era piaciuto tanto.Io dico che non è quellonon è soltanto quelloè che due amanti quando leggonoun libro insiemequalsiasi libro diventa galeottoanche un libro così cosìdiventa un libro bellissimoe questo succede perchéanche se credono di leggere nel librosono loro, gli amanti, che lo scrivono.
Lettura d'anniversario
Allora, c’è stata questa domenica sera, 16 marzo 2008, una lettura di poesia a Savona, al mitico Raindogs, che è andata proprio benino. Era sostanzialmente l’anniversario della prima lettura di poesia al Raindogs, che avvenne il 18 marzo 2007. E fra i lettori saliti sul palco c’era anche adesso (insieme con altri, fra cui si è distinta una brava poetessa venuta da molto lontano) la famigerata banda dei quattro che animò quella prima lettura e alcune successive: ovverosia Chiara Borghi, Cesare Oddera, Francesco «Mac» Vico e io.L’atmosfera era buona, il pubblico folto e attento, c’era armonia, c’era bellezza e tutto è filato via liscio. Con emozioni. Ciascuno ha letto qualche pezzo «antico» e qualche pezzo nuovo. La cosa più nuova che ho letto io è Le ragazzine che fanno pompini nei portoni, scritta il giorno prima della lettura. Poi dopo la lettura, insomma adesso, un’ora fa, ho scritto Il libro di Q., ed eccole tutte e due qui sotto. Buona settimana di Pasqua, figliuole e figliuoli. Ah, venerdì 21 marzo, equinozio di primavera, al Raindogs c’è il concerto di Zibba e Almalibre [vedi immagine]: se potete, non perdetevelo!LE RAGAZZINE CHE FANNO POMPINI NEI PORTONI (da una storia vera, anche se non si può dedicare, perché sarebbe di danno)Le ragazzine che fanno pompini nei portonie i ragazzi del mercato le chiamano troiette eal massimo ispirano un poeta un po’ maiale– che attraversa il loro ambiente, affascinatoma sempre troppo estraneo, staccato – le ragazzineche in prima ITIS sono bocciate con la media del treripetono l’anno e sono ribocciate con la media del quattroe allora passano a una scuola più modestanon è detto che siano deficienticerte volte poi cambianoe ve la fanno vedere (o non ve la fanno più vedere)ricambiano scuola e arrivano risolute alla maturitàe poi prendono l’universitàsi laureano con ottimi votie lavorano a progetti concreti di organizzazioni internazionaliper il bene dell’umanitàche è poi la cosa che già avevano in mentequando facevano pompini nei portonima questo lo capisco solo io– scusate la presunzione –e non importa.IL LIBRO DI Q.Mi ha detto che del libro di Q.che leggevamo quel giorno sul trenoa rileggerlo dopo nella sua stanzasolo alcune poesie sono bellee le altre non tantoma forse per caso quel giornoavevamo letto proprio le più bellee perciò il libro c’era piaciuto tanto.Io dico che non è quellonon è soltanto quelloè che due amanti quando leggonoun libro insiemequalsiasi libro diventa galeottoanche un libro così cosìdiventa un libro bellissimoe questo succede perchéanche se credono di leggere nel librosono loro, gli amanti, che lo scrivono.