Questi sono quasi eleganti, stoffa classica. Sì, ma se li guardo controluce alla finestra attraverso il culo vedo il campanile di Santa Zita. Non vorrei trovarmi con le braghe squarciate proprio al pranzo di Pasqua dai parenti. Eppure li ho comprati nel 1978, poco prima di sposarmi. Sì e no trent'anni. La roba dura proprio niente. Questi altri, di velluto nero o forse blu scuro (due colori che solo alcune donne sanno distinguere), possono andare. Insomma, hanno il culo liscio anche loro, ma dovrebbero resistere. Per il resto ho solo jeans. Mi sa che dovrei comprarmi un paio di pantaloni. Magari quando mi pagano la rassegna stampa. Eh, ma devo 368,16 euro alla commercialista... Vedremo. Per oggi faccio così.Ieri mi sembrava che, delle due poesie scritte in treno, fosse più importante quella dell'albicocco. Oggi la trovo un po' ingarbugliata e mi pare migliore quella ambientata sul vagone del treno. Come nasce e come si evolve una poesia? Così, uno ha un foglio e una matita, è per esempio su un treno, e scrive. Nell'immagine, la prima stesura scritta in treno: trascritta poi a casa con minime varianti. Forse sono frettoloso nel dare in pasto al prossimo ciò che scrivo: c'è chi aspetta per anni, ponzando, valutando, selezionando. Fa lo stesso. È tardi, mi metto i pantaloni e vado dai parenti, e buona Pasqua.
Pasqua, pantaloni e poesie
Questi sono quasi eleganti, stoffa classica. Sì, ma se li guardo controluce alla finestra attraverso il culo vedo il campanile di Santa Zita. Non vorrei trovarmi con le braghe squarciate proprio al pranzo di Pasqua dai parenti. Eppure li ho comprati nel 1978, poco prima di sposarmi. Sì e no trent'anni. La roba dura proprio niente. Questi altri, di velluto nero o forse blu scuro (due colori che solo alcune donne sanno distinguere), possono andare. Insomma, hanno il culo liscio anche loro, ma dovrebbero resistere. Per il resto ho solo jeans. Mi sa che dovrei comprarmi un paio di pantaloni. Magari quando mi pagano la rassegna stampa. Eh, ma devo 368,16 euro alla commercialista... Vedremo. Per oggi faccio così.Ieri mi sembrava che, delle due poesie scritte in treno, fosse più importante quella dell'albicocco. Oggi la trovo un po' ingarbugliata e mi pare migliore quella ambientata sul vagone del treno. Come nasce e come si evolve una poesia? Così, uno ha un foglio e una matita, è per esempio su un treno, e scrive. Nell'immagine, la prima stesura scritta in treno: trascritta poi a casa con minime varianti. Forse sono frettoloso nel dare in pasto al prossimo ciò che scrivo: c'è chi aspetta per anni, ponzando, valutando, selezionando. Fa lo stesso. È tardi, mi metto i pantaloni e vado dai parenti, e buona Pasqua.