Carlo Molinaro

Pubblicità, Parini, infedeltà, sproporzione, panchina


Trovo volgare, ridicola e grossolana quasi tutta la pubblicità. Non è per fare lo snob: è solo che l’applicazione retorica di categorie «alte» (il desiderio, l’emozione, la contemplazione della bellezza e persino l’amore) a oggetti come un’automobile, una lavastoviglie o un anticalcare, se non è gestita con sapiente ironia, di fatto è volgare, ridicola e grossolana: crea all’incirca lo stesso effetto che il Parini satireggiava applicando versi epici alla dispettosa cagnastra della bella signorina scassacazzi:Or le sovviene il giorno, ahi fero giorno! allor che la sua bella vergine cuccia de le Grazie alunna,giovenilmente vezzeggiando, il piedevillan del servo con l’eburneo dentesegnò di lieve nota: ed egli audacecon sacrilego piè lanciolla: e quellatre volte rotolò; tre volte scossegli scompigliati peli, e da le mollinari soffiò la polvere rodente.Indi i gemiti alzando: aìta aìtaparea dicesse; e da le aurate voltea lei l’impietosita Eco rispose.Ecco, parlare di emozioni, desiderio e bellezza (e pure di libertà!) a proposito di un ammasso di ferraglie e plastica prodotto in serie (l’automobile) genera lo stesso effetto di sproporzione, che dovrebbe dare un senso di profondo disagio a qualunque persona minimamente sensibile. Ma forse non succede, e non c’è più nessun Parini a metter la cosa in satira.Al peggio poi non c’è limite: stamattina ho trovato su La Stampa un intero paginone con la pubblicità di questi qui che come lavoro «beccano» la gente a letto insieme (l’uso cubitale di quel verbo, insieme con la rozza vignetta, è quintessenza di volgarità e di cattivo gusto). Il «beccarli» è rimedio ai «dubbi che logorano le tue sicurezze e la tua vita», e l’invito è perentorio: «Difènditi!» (e paga a noi la parcella). Anche mettere gli investigatori alle calcagna dell’amore è una violenta sproporzione, ma evidentemente accade, e frutta soldi: perché una pagina intera su La Stampa credo costi più che un chilo di patate.Per fortuna in giro, oltre alle réclames prodotte in serie, ci sono anche le scritte spontanee, sui muri e sulle panchine, piccola pubblicità più personale e diretta, e lì qualcosa di bello si trova, come questo non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei, che ho colto su una panchina di Savona (vedi immagine).