Carlo Molinaro

Synagosyty e altre cose


Ieri, sabato, nel pomeriggio sono andato alla libreria Massena 28 all’inaugurazione della mostra di Luisa Rinaldi intitolata Arte controtendenza (vedi immagine a destra). Sono quadri che oscillano tra un figurativo di paesaggio aspro e un astratto puro. L’espressione del sentimento è affidata a una gamma di colori caldi e vivaci, netti, distinti, mai mescolati in sfumature. La mostra prosegue fino al 26 aprile. Luisa Rinaldi è autrice anche di poesie (tre raccolte pubblicate) e di un lungo racconto autobiografico (Come l’acqua che scorre, Bonanno Editore, Catania 2006) in cui fra l’altro denuncia l’esperienza fortemente negativa e violenta subìta in una comunità religiosa, i Ricostruttori nella preghiera, fondata da padre Gian Vittorio Cappelletto. 
La sera poi sono andato al teatro Gobetti a vedere Synagosyty (immagine a sinistra). È la storia di un immigrato di seconda generazione (un beur, come direbbero in Francia), un «italiano di origine straniera», con tutti i problemi dell’integrazione in un paesino della cintura milanese. A raccontarla è lo stesso beur, Aram Kian, attore e autore (con Gabriele Vacis), accompagnato da Francesca Porrini. Bravissimi entrambi. Si parte dall’infanzia e si arriva fin verso i trent’anni, attraversando l’adolescenza e il passaggio all’età adulta. Nitido come una testimonianza oggettiva e appassionante come il percorso della vita, è un lavoro che mi è piaciuto molto. Ve lo consiglio. Si replica fino al 21 aprile. Il teatro Gobetti è a Torino in via Rossini 8. Poi, ancora a proposito di libreria Massena: Beppe ha messo il video di Eroticismi sul sito, e ve lo potete guardare qui.