Poi sono sceso, ho mangiato un cannolo della pasticceria Cacciapuoti qui sotto, ho fatto un breve giro, ho pure preso un caffè in via San Donato, e poi forse volevo andare qua e là, ma non ci sono andato, e dovrei lavorare, ma intanto mi è venuta scritta un’altra poesia, eccola qui sotto. È una poesia da blog, proprio.COME UNA MERDA IN CIMA A UNA SEQUOIALuiscrive la sua sbrodolata sul bloge poi la rilegge compiaciutoe clicca su Aggiorna pagina (F5)per vedere se qualcuno legge o ancor meglio commentae lo sache è il rifugio di un inetto narcisistache fuori c’è il soleche ci sono cose concrete da fareLuiper fare una cosa più concretascende in strada al solemangia un cannolo alla crema del Cacciapuotima non è che questo sia granché come concretezzaciondola qua e làpoi torna in casa e clicca di nuovo su Aggiorna pagina (F5)e sospirae lo sache è il rifugio di un inetto narcisistae sapendolo si sente superioreagli altri inetti narcisisti che non sanno di esserloPeròsa pure che anche sentirsi superioreagli altri inetti narcisisti perché lui lo sa di esserloè un narcisismo ulterioree poi sache sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere di essere narcisistaè un ulteriore narcisismoe inoltre sache sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere di essere narcisistaè un grandissimo ulteriore narcisismoe così via all’infinitoogni ulteriore consapevolezza è un narcisismo ulteriorese non arriva qualcosa a spezzare il loopallora si manda affanculo da sé (e pure questo è narcisismo)ma si sente lo stesso superioresuperiorecome una merda in cima a una sequoia[Nell’immagine, merde e schifezze varie ai piedi di due fanciulle; particolare di una fotopoesia del 2005.]
Come una merda in cima a una sequoia
Poi sono sceso, ho mangiato un cannolo della pasticceria Cacciapuoti qui sotto, ho fatto un breve giro, ho pure preso un caffè in via San Donato, e poi forse volevo andare qua e là, ma non ci sono andato, e dovrei lavorare, ma intanto mi è venuta scritta un’altra poesia, eccola qui sotto. È una poesia da blog, proprio.COME UNA MERDA IN CIMA A UNA SEQUOIALuiscrive la sua sbrodolata sul bloge poi la rilegge compiaciutoe clicca su Aggiorna pagina (F5)per vedere se qualcuno legge o ancor meglio commentae lo sache è il rifugio di un inetto narcisistache fuori c’è il soleche ci sono cose concrete da fareLuiper fare una cosa più concretascende in strada al solemangia un cannolo alla crema del Cacciapuotima non è che questo sia granché come concretezzaciondola qua e làpoi torna in casa e clicca di nuovo su Aggiorna pagina (F5)e sospirae lo sache è il rifugio di un inetto narcisistae sapendolo si sente superioreagli altri inetti narcisisti che non sanno di esserloPeròsa pure che anche sentirsi superioreagli altri inetti narcisisti perché lui lo sa di esserloè un narcisismo ulterioree poi sache sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere di essere narcisistaè un ulteriore narcisismoe inoltre sache sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere che è un narcisismo ulteriore sapere di essere narcisistaè un grandissimo ulteriore narcisismoe così via all’infinitoogni ulteriore consapevolezza è un narcisismo ulteriorese non arriva qualcosa a spezzare il loopallora si manda affanculo da sé (e pure questo è narcisismo)ma si sente lo stesso superioresuperiorecome una merda in cima a una sequoia[Nell’immagine, merde e schifezze varie ai piedi di due fanciulle; particolare di una fotopoesia del 2005.]