Carlo Molinaro

Farò in qualche modo


Ecco, mi ero alzato alle sei e mezza per lavorare e alle otto tutto quello che ho prodotto è una poesia. Facevo meglio a dormire un’ora in più. Il cielo è azzurro chiaro, sembra che venga il sole. Mi metto al lavoro davvero adesso. Buona giornata a tutti!FARÒ IN QUALCHE MODOPotare gli alberi non è che gli fa benenon poti un albero perché gli vuoi benema perché vuoi che ti faccia le melea modo tuo e non a modo suo.Quella storia che i cani addestratisono più felici dei cani selvaticila raccontano gli addestratori di canie qualche fascista che cerca gli esempiper soldati obbedienti.Le metafore basate sulla naturasui vegetali e sugli animalinon sono naturalisono come vogliamo noi che sia.In realtàgli alberi non sono nati per farci le melei cani non sono nati per riportarci bastoncinitantomeno per far la guardia alle case.Le donne e gli uomini non sono natiper andare alla Fiat Presse col bus la mattinatantomeno per andare alla guerrameno ancora per limitarsi a un amoretagliando gli altri come rami superflui.Ma pare che si voglia produrre automobilischierare eserciti sul fronte orientaleriempire case con coppie ordinate.Chi lo voglia non l’ho mai capitoma pare che si vogliae dunque sotto a raccontare che gli alberistanno meglio potati i cani meglio addestrati.Ogni sistema ha bisogno di simbolipoi né i cani né gli alberi hanno voceper smentire.E li capisco certi sussieghi rancorosicerte tristi supponenze presuntuosedi chi suda rampicandopensando di star meglio ai piani altipazienza se fa schifo l’edificio.Di chi un lavoro di chi una sola donnadi chi il premio e il successocon un negozio di scarpe o persinoun libro un quadro un pezzo musicaleperò che si venda.Li capisco è dura fingere che è bellocavarsi un occhio tagliarsi una manosmettere d’innamorarsiprodurre le mele del calibro uniformeche richiede il mercato.Li capisco ma resterò qui fuoricol ramo in più che non darà mai fruttile corse in ansia a riportare nulla.Ho un sacco di lavoro stamattinainvece sto scrivendo una poesia.Sarò in affanno. Lo so. Non importa.Farò in qualche modo.