Carlo Molinaro

Gelmini & C.


Il decreto della Gelmini è legge, ed è una pessima legge. Mi sono letto il testo, sul sito di Repubblica, e ho notato (fra l’altro) quante palle ci raccontano. Il testo parla, per le elementari, di un maestro unico e di 24 ore settimanali di lezione. Punto e basta. Il resto sono vaghe opzioni affidate all’eventuale buon cuore (e buon portafoglio) delle realtà locali. Che vanno blaterando di «maestro prevalente»? Che vanno millantando di tempo pieno? Ma ci prendono per coglioni? Sì, e forse hanno ragione.In ogni caso l’ultimo articolo della legge Gelmini dice che tutto è subordinato alla copertura finanziaria, ossia che se non ci sono i soldi non si fa nulla. E dato che i soldi, con il taglio delle spese sociali, non ci saranno, forse verrà abolita del tutto la scuola: una soluzione radicale, una buona volta!Detto così en passant, ma... un po’ collegato al messaggio precedente di questo blog: domani il Senato comincerà a discutere il disegno di legge della Carfagna sulla prostituzione. Pessimo anche quello, ulteriormente criminalizzante ed emarginante, un monumento all’ipocrisia borghese. Per giustizia storica, ricordo che vent’anni fa l’on. Maria Elena Staller (detta Ilona, detta anche Cicciolina) propose sullo stesso tema una legge che invece era molto sensata e civile. Ma nessuno la cagò manco di striscio. La Staller di pompini ne aveva fatti a migliaia, ma non di nascosto e non agli uomini giusti.