Carlo Molinaro

25 °C


Sarà perché mi trovo in quella stessa casa, a Zoagli, ma mi è venuto in mente un episodio di un amore di sei anni fa, e ci ho scritto una poesia, dal titolo «termico». Nelle case di solito fa troppo caldo, si spreca energia preziosa, però ci sono circostanze in cui il caldo è amico. Perché se vestire gli ignudi è un’opera di misericordia corporale, ignudare le vestite è spesso un’opera di grande gioia spirituale. Anche se nella fattispecie della poesia il riscaldamento è stato vano. Mi brucia ancora un po’, che non ci sia venuta... Oh, non sa che cosa si è persa, ecco! Buona giornata!25 °CAvevo messo il termostato a 25 °Ce lo so che è un crimine ecologico(oltre che una spesa)ma volevo che lei si trovasse bene nudanella casa sul mare. Era Nataledel 2002, lei abitava a Genova,io avevo a disposizione la casa sul marea 40 km da Genova:per tre giorni le ho detto di venire,per tre giorni ho tenuto il termostato a 25 °Ce per tre giorni lei ha voluto inveceche passeggiassimo a Genova, a comprarecazzate nei negozi e mercatini.Da quattro mesi facevamo l’amore:lei era sostanzialmente la mia ragazza              (trombava anche con altri e io con altre,              ma questo non vuol dire: non per me:              ero pieno d’amore e meraviglia)però in quei giorni con la casa libera,con la casa sul mare disponibile,la casa al mare, grande bella e libera,con il lettone grande bello e liberodove si può scopare vista mare,con il termostato a 25 °C,la casa alcova sopra la scogliera,lei non ci è voluta mai venire.Così ho capito che la stavo perdendo.Poi ho abbassato il riscaldamento.