Carlo Molinaro

Due poesie mentre fuori diluvia


Sono in una fase produttiva (o logorroica, o inflattiva: dipende dai punti di vista) e dunque anche stamattina, nonostante il tantissimo lavoro, ho ritagliato il tempo di due poesie, mentre fuori diluvia. Eccole qui sotto, e buon venerdì.LA VITA È MOLLENella frase «la vita è dura»c’è qualcosa di aspramente innaturale:è vero che alcuni animalisi sono fatti gusci, corazze, carapaci,ma questo è accaduto dopo,per ragioni ambientali e perché la guerraè più antica dell’uomo.Ma la vita in sé è molle, è liquida,nasce fra cose tenere, cedevoli,accoglienti, permeabili;è delicata – nulla è più molle del cervello:non sono un anatomistama ho mangiato qualche volta il fritto misto,dunque lo so.Dure sono le cose inanimate:le rocce, le montagne. Duro èciò che non cambia, ciò che non si muove:ciò che non nasce e non muore. La vitaè molle, basta poco per schiacciarla.Non è dura la vita: spesso è durociò che sta intorno – e noi ci confondiamo.NON SEMPRE MI RIESCEStamattina afferrando una bustinadi zucchero ho pensato che Antonellase le studiava e ne rubava qualcunanei bar – e ne apprezzava il coloree il disegno e la forma:quelle quadrate, quelle lunghe e strette,quelle rotonde come sigarette:e sorrideva soddisfatta.Chissà se lo fa ancora. Forse sì.Ho dentro me così tante mancanzeche non so come faccio a contenerle– forse ci riesco perché le mancanze,essendo un vuoto, non riempiono spazio.Un vuoto che però si contraddiceperché lo tocchi, lo senti: le mancanzeaffiorano, si mischiano al presentee persino al futuro. Stanno buonein qualche angolo, poi escono a casaccio,mordicchiano, carezzano, rievocano:e hanno la dolcezza del ricordo,e hanno la tristezza del ricordo,e uno un po’ sorride e un po’ gli vengonole lacrime, di più, di meno, a volteè solo un tocco su una spalla, a volteun pugno nello stomaco, dipende.Dovrei capire che tutto ciò che esisteesisteanche se non è più o non è mai statoqui fra le mie braccia (e meno male!):e quindi la presenza o la mancanzaè relativa: confondermi nel Tutto,naufragare nell’infinito mare,lasciar le cose andare, un po’ di zeno quel che è.                       Non sempre mi riesce.