Carlo Molinaro

Giro d'Italia


Ieri mattina sono andato a vedere la partenza del Giro d'Italia. Non che io m'interessi particolarmente di ciclismo, ma ero curioso dello scenario, del contorno. Partenza della tappa da Torino, in piazza Castello. È il giro d'Italia del centenario. Faceva caldo, c'era tanta gente ma non esageratamente. Ho girato un piccolo video e l'ho messo qui sotto. Nell'immagine a destra, invece, composizione con biro, temperino, francobollo metallico del Kirghizistan, scontrino di un caffè nella piazzetta qui sotto e pila elettrica. Buona giornata! Mi viene in mente che in epoca assai giovanile scrissi una poesia che era una sorta di giro d'Italia; è a pag. 49 del librone La parola rinvenuta e la scrissi a 28 anni di età. All'epoca il mettere le bellezze femminili sullo stesso piano di quelle artistiche e paesaggistiche di una guida d'Italia aveva il suo senso, perché erano nella stragrande maggioranza dei casi soltanto guardate, osservate, al massimo sfiorate un attimo. Non sapevo creare un rapporto, ero scombinato, forse mi avvicinavo alle ragazze come a fiumi o cattedrali, con timorosa diffidente devozione, e loro, non essendo né fiumi né cattedrali ma persone, mi respingevano. Tuttavia su quasi tutti i nomi che ci sono nella poesia potrei raccontare una lunga storia: sono le non-mie ragazze dai 14 anni fino all'epoca della poesia, appunto. Poi più avanti nel tempo la situazione è in parte mutata, per fortuna, e ho scritto poesie d'amori più vivamente vissuti. Ecco qua sotto quella remota poesia.GUIDA D'ITALIALe stelline e mezzelune sul visodi Emilia, l'onda dei ricci di Tania,gli occhi neri profondi di Loretta,le cosce di Roberta sulla moto,il fianco un poco acerbo di Cristiana,il naso piccolino di Marina,Francesca al fiume senza mutandine,Tittì che non vuol mai restare sola,Laura che balla e slaccia la sua blusa,Rosalba abbandonata sul gradino,il passo da maschietta di Serena,Ines sul prato con le gambe larghe,lo spacco nella gonna di Luisa,la carne scura e tenera di Rita,la riga sulle calze di Andreina,Daniela che si palpa le tettine,e poi, se avanza tempo, il Vaticano,San Marco, la Liguria, Santa Croce,le pietre a Serra Órrios, le cavernedi Castellana, la piazza di Siena,le valli, le foreste, i fiumi e i laghi.