Carlo Molinaro

Due poesie nel vento


Questa volta, due poesie con video. Poesie sul vento, video sul vento. Produzione mia propria, sia le poesie sia il video. Il tempo e il luogo non importano, può essere ovunque. Il video sarebbe stato di qualità anche migliore, ma per caricarlo su TuTubi in un tempo ragionevole ho dovuto ridurlo da 1,2 giga a 170 mega, ed è ovvio che l'immagine ne risenta. Ma forse va bene così, un po' più sfocato, confuso... Impressionista. Buon venerdì!   TU SEI TUNel momento in cui ti ripenso- e io già mentre ti guardo ti ripenso -vestita di un abito bianco leggeroche cammini nel ventotu sei tue nello stesso temposei anche nel vento una bianca figura di mia invenzione.Nel momento in cui ti ripenso- e io già mentre scopiamo ti ripenso -nuda sul letto con le gambe apertee io che ti entro dentrotu sei tue nello stesso temposei anche sul letto una regale puttanadi mia invenzione.C'è sì, c'è questa veste o intercapedinefra me e la realtà - però è sottile:non è più la distanza solitariadi quand'ero ragazzo - di quandonessun tu era tu:ora tu sei vicina, l'abbraccio è un abbracciotuo, tu sei qui, tu sei tu e tu sei megliodi tutte le invenzioni.ALLA FINE DEL VENTOAlla fine del vento.Alla fine della giornata. Alla fine della giornata di vento.Alla fine dell'erba, alla fine dell'acqua.Perché diciamo così spesso «alla fine»?Soffia il vento, o non soffia il vento.Il vento quando non soffia non c'è.Quando soffia c'è.C'è quando respira.Come te, come me.Alla fine del vento.Alla fine della giornata.Alla fine della giornata di vento.Alla fine non c'è niente,perché se ci fosse qualcosanon sarebbe la fine.La fine è una parola cosìpiccola, breve: è come una virgolao un punto. Una camicia da lavare,un cambio di luce o di foglieo di pelle o di spazio,uno strappo o un rammendoo un paesaggio diversose ti sposti di un passo. Alla fine del vento.Alla fine della giornata. Alla fine della giornata di vento.C'è il giorno, c'è il vento, c'è lo spostamento.C'è l'onda del prato in tempesta,c'è il crescere lento del mare.La gioia, lo sgomento,la meraviglia, il vento.La voglia. Lo spavento.Alla fine del ventoc'è il vento.Perché diciamo così presto «alla fine»?Per raccontare che c'era una voltail vento, dentro una storia di virgole,fra una sillaba e un gesto, rinchiuso nel tempod'un docile sospiro malinconico?Non c'è niente alla fine. La storia del ventoè il vento. Il vento inventa i giornie li mette nell'erba perché vivano- e vivano il mare, la pelle, la camicia,lo spazio e il cambiamento.Alla fine del vento.Alla fine della giornata.Alla fine della giornata di ventosi può immaginareanche di naufragarema è solamente un modo di fuggiredal vento che saessere gioia, sgomento,meraviglia, spavento,sa essere vento e nient'altro che ventocosì infinitamentecome te e me.