Carlo Molinaro

Passaggio a settentrione


Una poesia scritta pochi minuti fa, così, dopo che mi sono cucinato le zucchine. C'è vento, fa caldo, non fa caldo, è variabile. Speriamo che la prossima settimana davvero mi paghino un lavoro, se no è un casino. La luce fuori è pallida ma bella. Nell'immagine a destra, il cielo dalla mia finestra stamattina.PASSAGGIO A SETTENTRIONEPartono dall'Africa e se partonoè perché devono: non possono restare.Partono e il viaggio è lungo, verso Nord.Viaggiano in gruppi, insieme, ma è difficiledarsi soccorso: la forza basta appenaa sé. Non resta spazio alla pietà:la maggior parte muoiono nel viaggio.Eppure partono, partono e se partonoè perché devono: non possono restare.Chi arriva all'altra sponda non ha tempodi rallegrarsi: avidi e velocinemici si avvicinano, bisognanascondersi, aspettare che il momentosia favorevole per cercare vittoe costruire alloggio. Anche la terraraggiunta è dura: minaccia altra morte.C'è bellezza, sì certo c'è bellezza manon è così romanticala storia delle rondini.