Carlo Molinaro

Le mie mani sono belle, non rompetemi i coglioni


LE MIE MANI SONO BELLE, NON ROMPETEMI I COGLIONIQuando ero ragazzo per sapere se uno era un vecchio gli guardavo il dorso della mano: se c'erano le macchioline scure era un vecchio, se no no. Adesso che sul dorso della mia mano sono comparse alcune macchioline non è che posso modificare il criterio: sarebbe disonesto. Lo so che c'è gente disonesta che adatta i pensieri secondo convenienza: da giovani dicono quei vecchi rincoglioniti! da vecchi dicono quei giovani delinquenti! ma io non sono così. La vecchiaia mi sembra un po' uno schifo e dovrò prenderla com'è. E non raccontatemi che ci sono vecchi molto interessanti e persino affascinanti, lo so bene, ma il fatto che siano interessanti o affascinanti come vecchi non è detto che li renda felici. Se fossi opportunista, inventerei qualche cosa per farmela piacere, la vecchiaia, deciderei che l'amore delle fanciulle in fondo è soltanto una noia, che stare a contemplare gli alberi in un cortile con una coperta sulle gambe è una grandissima figata. Ma se fossi opportunista crederei addirittura in Dio (i mistici e i fedeli, che bastardi! come se la raccontano bene!), crederei nella vita eterna e nel paradiso eccetera, magari pieno di belle ragazze (però non le vergini del paradiso del Corano: le vorrei più navigate, preferisco). Invece la vecchiaia fa schifo e il paradiso non esiste: il paradiso non esiste nemmeno a livello di decente fantasia: fateci caso, gli uomini hanno inventato grandi inferni ma sul paradiso sono davvero scarsi, quello cristiano è una noia pazzesca, lo diceva una volta anche una vecchia che sentii in ospedale, aveva chiesto al prete com'era il paradiso, il prete aveva detto «contempleremo Dio e canteremo le lodi» e la vecchia, ho sentito benissimo, aveva sussurrato: «che due palle...» - e anche Dante se la cava con l'inferno, ma il paradiso è un mattone, checché ne dicano certi dantisti. Non sappiamo neanche pensarlo, un paradiso! E la vecchiaia e la morte sono una grande merda e se dovessi convertirmi da vecchio a una qualche religione, non credetemi: convertirsi da vecchi è meschino e volgare, troppo comodo, anche se può succedere, lo so, siamo esseri debolissimi e se succede amen, bisogna pur fare in qualche modo, si accetta un po' di tutto a un certo punto. Forse cercherò negli anni a venire (se ne verranno) di modificare qualche comportamento, magari non corteggiare più le ventenni, per alcuni validi motivi: primo, perché ormai di norma non ci stanno; secondo, per non compromettere altri validi splendidi maturi rapporti; terzo... No, terzo niente, non mi viene in mente altro. O forse farò diversamente, o niente, vedrò giorno per giorno e chi se ne frega e comunque le mie mani sono belle, non rompetemi i coglioni.