Carlo Molinaro

La minaccia terroristica islamica esiste soprattutto sui giornali italiani?


Sono gli ultimi giorni in cui faccio la rassegna stampa, italiana ed europea. Con l'inizio del 2010 perdo questo lavoro perché l'associazione che lo gestiva ha avuto i fondi tagliati (fanno cultura, quindi roba inutile, da non più finanziare) e ha soppresso, appunto, la rassegna stampa.Ma non è di questa triste cosa che voglio parlare, bensì di un confronto che mi ha colpito in questi giorni. Sui giornali italiani ci sono pagine e pagine sul terrore islamico che di nuovo minaccia gli Stati Uniti e il mondo dopo il terribile attentato sventato sull'aereo americano. E non solo sui giornali berlusconiani: oggi le prime sei o sette pagine di «Repubblica» sono dedicate a quello.Bene, e allora? Allora, sui principali giornali europei non c'è un cazzo! Come si spiega? Su «Le Monde» di oggi neanche un accenno. Niente, contro le sei o sette pagine di «Repubblica». Quando c'è stato il fallito attentato, su «Le Monde» c'è stato solo un articolo su due colonne in cronaca interna, con il titolo: Fallito attentato su un aereo di una compagnia statunitense. Finita lì. Anche lo spagnolo «El País» quasi non ne parla. Solo gli italiani riempiono pagine e pagine e pagine. Mentre la prima pagina di «Le Monde» di oggi è dedicata all'uccisione legalizzata di un europeo (un inglese perdipiù malato di mente) da parte dei cinesi. Vicenda di cui su «Repubblica» non trovo traccia.Quello che mi domando è: sono incoscienti gli altri europei, che sottovalutano la grave minaccia islamica, o sono i giornali italiani che, tutti, la enfatizzano esageratamente, un po' per sudditanza verso gli Stati Uniti e un po' per non dover parlare di altre cose?