Carlo Molinaro

Due poesie per ragazze in transito


 BELLA RAGAZZA CHE PASSI COME NAVE Bella ragazza che passi come nave non pretendo di farti da pilota mi basta essere tuo passeggero per sentire il tuo odore per scoprire il segreto non c'è bisogno di stare al timone è sufficiente entrare dentro te e viaggiare viaggiare ma se in un punto tu avessi bisogno di un telegrafista o di un nostromo o nel tragitto volessi che fossi tuo capitano, oh, tuo capitano! guarda che io so anche pilotare so interpretare differenti ruoli bella ragazza che passi come nave fammi salire a bordo e poi vediamo. LE RAGAZZE E LA SIGNORA SUL TRENO REGIONALE Sul treno regionale a ora insolita mi sommergono cinque, sei ragazze, una in braccio all'altra e quasi a me. Domanda una: «Hai dello smalto nero?» «No», dice una. Un'altra dice: «Io sì». Benché una guardi con disapprovazione esce la boccettina dallo zaino e con perizia la prima ragazza si pittura le unghie prima che giunga il treno in stazione. Scendono tutte. Sale una signora della mia età, mi si piazza davanti e fissa con sospetto la traccia di sorriso che s'attarda fra la mia bocca e gli occhi. Mi faccio serio, lei si tranquillizza.