Carlo Molinaro

Farei l'amore con tutte le cose


FAREI L'AMORE CON TUTTE LE COSE Una ragazza qualche mese fa dopo mezza nottata di buoni discorsi mi ha chiesto a un tratto: Stai ad ascoltarmi perché alla fine vuoi portarmi a letto? Allo sprovvista le ho risposto: Forse! La risposta strategica era No! Ma io non sono mai stato strategico; invece la risposta articolata sarebbe stata qualcosa così: Mi porterei a letto una nuvola o un'idea o l'odore del tram quando macina le foglie sulle rotaie o un ricordo o un pensiero: farei l'amore con tutte le cose, perché dunque non con te? Questo è in effetti ciò che percepisco della mia voglia. Sì, la situazione è poi più complicata, poi ci sono le corse, i giorni, gli occhi, le persone, il voler bene, il mancare, l'attesa, i desideri affannosi, gli slanci: gli amori che vivo hanno nomi e cognomi, a volte vengono a letto con me, a volte non ci vengono, è normale, esisto come ognuno, bene e male. Ma in fondo è vero che mi porterei a letto tutto ciò che m'innamora in qualche modo sul palco del mondo: per abbracciarlo, per esserlo, per togliere il vuoto in mezzo, quell'intercapedine di nulla che separa la realtà dal viverla davvero. Sì, è così: farei l'amore con tutte le cose.