pensieri inespressi

UN NOME, UN VOLTO


  
Ancora quella sensazione strana.Ogni volta che ascolti notizie al telegiornale, notizie tristi, notizie di cronaca nera, ne sei colpito ma, diciamo, che non ti turbano a lungo.  Fanno parte di una cronaca, e come tale dai un'attenzione limitata all'enunciazione della notizia alla tv e, forse, un pensiero a posteriori... come del resto vivo io le notizie che non mi toccano da vicino, pur percependo la tragicità delle cose.Quando vivi la stessa notizia che, purtroppo, abitualmente ascolti solamente alla tv,  inizi a percepirla in modo differente.Quando leggevo, quando ascoltavo di donne uccise in nome di un sentimento che viene chiamato amore, stavo male, mi ponevo domande, poi le mie sensazioni andavano scemando.Quando è stata una mia amica, diciamo così, una mia ex collega a venire barbaramente uccisa in strada dal suo ex, la tragicità dell'evento si è fatta più corposa.Ogni volta che ascolto notizie simili, è come se entrassi in un'altra dimensione, come se le comprendessi ORA nella loro totale essenza.... e quando un'amica dei tempi della scuola, ha fatto parlare di se perchè, mamma che in preda ad una crisi, ha ammazzato la figlioletta?Stessa scena, stesse percezioni.Ora il suicidio di un ragazzo che non conoscevo bene... ma che sapevo esistesse, sta rubando i miei pensieri, ha catturato il mio essere, ha alimentato sensazioni.Percezioni diverse di quando ascolti la cronaca che riguarda sempre qualcun altro.Penso a cosa poteva provare lui per arrivare ad una decisione così dura.Siamo portati a preservarci... mentre lui si è distrutto.Immagino il dolore della famiglia e del fratello che conosco meglio.Questa volta la cronaca non parla di "altri"... parla di lui... un nome ed un volto.