|
|
|
Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
![]()
Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, come prevede la normativa n.62 del 2001. Alcune foto di questo blog e del relativo profilo e/o sito sono state reperite sul web. Ove fosse stato violato il diritto di copyright, prego i proprietari di darmene avviso, per la relativa rimozione. Ogni testo e foto di mia proprietà non possono essere copiati o riprodotti, senza mia autorizzazione, ai sensi della normativa n.29 del 2001.
Menu
I miei Blog Amici
Chi può scrivere sul blog
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
| « SENZA PAROLE | MALEDETTI CELLULARI » |
C'E' DA RIDERE O DA PIANGERE?

L'iconica rivista TIME ha fatto la sua scelta. Dimenticatevi presidenti, attivisti o pop star. La Persona dell'Anno 2025 è... l'Intelligenza Artificiale. Un algoritmo, una rete neurale, una serie di "if/then" che hanno imparato a scrivere poesie e a programmare. È la prima volta che l'onore va a qualcosa che non respira, ma che innegabilmente, ha ridisegnato il nostro mondo più di chiunque altro negli ultimi 12 mesi. Non è una sorpresa, è una constatazione. L'AI è passata dall'essere un giocattolo tech a una forza onnipresente. Che tu sia un artista che la usa per generare immagini, uno studente che la teme (o la adotta) per i compiti, o un professionista che vede il suo lavoro evolvere (o svanire), l'AI è il motore della storia in questo momento. Mi immagino già l'intervista di copertina: una serie di risposte elegantemente scritte, prive di contraddizioni umane, che finiscono con la didascalia: "L'AI non ha potuto partecipare allo shooting fotografico per la copertina, ma ha generato una foto perfetta di sé stessa in stile 'Pensatore di Rodin', ambientata in un campo di chip quantistici." E voi, cosa ne pensate? Meritato riconoscimento alla tecnologia che plasma il futuro, o un inquietante segnale che l'umanità stia cedendo il palcoscenico?
|
|