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Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
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Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
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Oggi, in questo magico millennio dove il narcisismo ha sostituito l’ossigeno, la metamorfosi è diventata istantanea: ti svegli influencer, pranzi come opinionista e vai a dormire Scrittore con la "S" maiuscola. Siamo circondati da "Analfabeti sotto falso nome", come direbbe Veneziani, ma con l’aggravante della posa intellettuale. Questi nuovi titani della letteratura da autogrill, li trovi ai festival letterari, mentre firmano copie a fan che, coerentemente, il libro non lo leggeranno mai, limitandosi a fotografarlo accanto a un cappuccino per una Storia su Instagram. È il trionfo della grafomania compulsiva: cani, gatti, chef stellati, ex concorrenti di reality e politici in cerca di verginità perduta, tutti colpiti dal sacro fuoco dell’inchiostro. Il risultato? Una montagna di carta straccia che grida vendetta, dove la sintassi è un’opinione e la punteggiatura viene sparsa a casaccio come il parmigiano sugli spaghetti. Il dramma non è che tutti scrivano, ma che nessuno provi più la sana, aristocratica vergogna del silenzio. Ridiamoci su, perché l’alternativa sarebbe piangere sulle foreste abbattute per stampare le memorie di chi non ha ancora imparato a coniugare un congiuntivo, ma ha già pronto il sequel per Natale.
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