CARICO A CHIACCHIERE

VABBE'...PERO' NON COMINCIAMO AD OFFENDERE!


 Ma cosa credono questi signori? Ritengono forse che insultando i soggetti a cui è riferita una campagna pubblicitaria possano ottenere più visibilità e seguito? Potrebbe accadere è vero, ma nel caso specifico avanzo seri dubbi sul modo di porgere per evidenziare il problema. Sta per partire la nuova campagna contro il tabagismo, il solito vizio del fumo che da anni si cerca di fronteggiare con ogni mezzo per far smettere chi fuma. Premetto subito a scanso di equivoci, che sono favorevole ad ogni promozione sociale che tenti disperatamente di fronteggiare il grave vizio del fumo: specie i giovani dovrebbero trarre benefico da questi allarmi lanciati di continuo per "spaventare" sui mali che il fumo crea. Pertanto, accogliendo la nuova ennesima campagna che partirà a breve e massicciamente con filmati e cartellonistica, rilevo che il soggetto a cui è destinato l'intervento caustico quanto diretto, è uno...scemo!!! Allora poiché io sono un destinatario della promozione antitabagismo, mi risento per questo appellativo: sarò quello che volete, ma scemo non mi sta bene! E' vero che non corre alcuna differenza tra chi come me fuma due mezzi toscanelli al giorno e chi invece fuma pacchetti di sigarette al giorno, tuttavia è l'approccio che non mi convince. Non avete bisogno di appellarmi in tal guisa, magari spaventatemi a morte, potrà accadere anche che io smetta di punto in bianco di fumare.Allora, o siamo tutti scemi per le cazzate che facciamo giornalmente, oppure, per essere più diretti verso coloro che fumano (e anche per quelli che guidano senza casco), cercate appellattivi meno offensivi e più vicini......al richiamo severo, al buffetto paternalsitico, alla minaccia coatta.