CARICO A CHIACCHIERE

E SIAMO ALLE VOTAZIONI FUMETTISTICHE


 Gulp! Gasp! Acc! Sorb! Mumble! Ma che fanno ci riprovano? Oggi sulla piattaforma Rousseau, i grillini procederanno con una votazione in rete, per indicare chi secondo loro possa ambire ai vertici della RAI. Cinque nomi su cui puntare, cinque persone tra cui  vi sarà chi potrà sedere tra i grossi papaveri della nostra TV. Enrico Ventrice, Paolo Favale, Claudia Mazzola, sono nomi noti (???) perché già o ex in RAI, mentre Beatrice Coletti e Paolo Cellini  hanno maturato esperienze diverse come manager e come docente universitario. Non voglio togliere niente a nessuno, io non conosco costoro, solo Favale mi è noto perché immischiato in qualche grana giudiziaria ed ancora in...corsa per l'appello dopo la condanna in primo grado. Il gioco è sempre quello: si mandano a Casaleggio le proprie candidature, i curriculum e ci si candida. Poi c'è una selezione fatta dai vertici della piattaforma e automaticamente si passa al voto on line di quelli indicati. E' democrazia di base, popolare e aperta alla società senza inciuci e senza giacchette tirate. Resta tuttavia, la candidatura di personaggi che solo loro indicano, non c'è dibattito se no quello interno alla Rousseau e i nomi sono quelli: prendere o lasciare. Mah, sono sempre perplesso, proprio con questo sistema i grillini si sono trovati personaggi oscuri e poco affidabili e li abbiamo visti anche: una volta votati alle elezioni, il movimento li ha invitati a dimettersi e molti di questi si sono rifiutati passando al gruppo misto: gente che presa la poltrona non l'ha mollata e noi li manteniamo. Oggi c'è questa elezione, insistono e non si sono spaventati, per loro va ben così. Poiché il M5S non rappresenta tutti gli italiani, dovrebbero tenere conto, in una vera democrazia che si rispetti, del parere di tutti e comprendere che anche chi è all'opposizione potrebbe non "gradire" un sistema di scelta, per posti così importanti, simile ad una lotteria. La RAI la paghiamo tutti e abbiamo diritto ad avere funzionari e dirigenti capaci, garantiti ed esperti. Ma con gente che non si conosce, come si può ben sperare?