CARICO A CHIACCHIERE

GENIALE...TRANNE L'ALGORITMO


  Erano un po' preoccupati ai piani alti della RAI per l'esordio della serie tratta dal romanzo "L'Amica Geniale" di Elena Ferrante e proposta in tv da Saverio Costanzo. Hanno puntato tanto su questo lavoro, non solo la produzione ma anche la scrittrice e il regista: la prima puntata andata in onda martedì sera, è stata gradita da oltre sette milioni di spettatori, quasi il 30% dello share. Saverio Costanzo figlio di Maurizio, ha dato una grande prova della sua bravura: con la Ferrante e altri collaboratori, hanno messo mano alla sceneggiatura badando a tutti i dettagli e per l'ambientazione merita una lode a parte. Non è facile trasportare un romanzo per la tv o per il cinema; spesso chi abbia letto un libro, non si trova d'accordo con la trasposizione e questo è fatale proprio perché cambiano ritmi, tempi e narrazione. Costanzo non ha avuto paura, è stato sorretto dall'interpretazione delle due ragazzine molto brave, per niente preparate per fornire una recita troppo impostata, anzi, sono state molto spontanee e il regista ha avuto ragione. La vittoria di ascolti è stata sorprendente e questa volta non ci sono né se e né ma. Ormai siamo gestiti dagli algoritmi e non c'è pace per Rai e Mediaset che sono a battersi quotidianamente per catturare ascolti e...pubblicità. Spesso, specie per i programmi della D'Urso, della De Filippi e quelli della Rai, non v'è certezza tra i dati in quanto, grazie agli algoritmi che gestiscono le cifre, a sentire una parte, la Venier batte la D'urso la domenica pomeriggio, mentre dall'altra parte, la Barbara vince la sfida  in sovrapposizione, oppure solo perché un programma si protrae e quindi fa più ascolto. Insomma, "L'amica geniale" non ha temuto confronti, ha stravinto e l'algoritmo è andato a farsi un giro per svagarsi e non rompere le scatole. Occhio all'algoritmo, lo dico spassionatamente, è una brutta bestia e se si continua di questo passo, sarà la dannazione di tutti. Nel campo dell'editoria, tanto per aggiornarvi, non c'è più un addetto alla selezione dei manoscritti che innumerevoli arrivano sulla scrivania di chi è preposto alla selezione, ora ci pensa un algoritmo a decidere e a scegliere così come avviene in tanti altri campi. Oggi, non solo si servono dell'infernale sistema per suggerirci cosa leggere, ma selezionano a priori chi merita di essere pubblicato o meno. Il sistema si basa sempre su calcoli che pare siano in grado di stabilire a priori, i gusti della gente, le strategie di crescita e di vendite, come battere  l'ebook e influenzare pertanto la filiera produttiva, i contenuti e tutto ciò che possa spingere un libro anziché un altro. L'algoritmo gestirà il mondo e le sue esigenze, si affineranno i contenuti per allargare sempre più le ampie zone dei mercati dove raccogliere consensi. Lo stesso LIBERO, la piattaforma che ci ospita, ha dato ampio mandato all'algoritmo per gestire il nostro modesto lavoro, i nostri post e per quanto riguarda i risultati, non credo vi siano dubbi: basta guardare la situazione che è sotto gli occhi di tutti. Non conta più chi sei, cosa scrivi, come scrivi e i dati che raccogli, la scelta riguarda altri parametri e nulla hanno a che fare con la meritocrazia: il soggetto conta poco! Ecco, la prova della approssimazione dell'apporto di un algoritmo, più o meno, lo possiamo notare da come una serie come "L'Amica Geniale" abbia superato i numeri virtuali per accaparrarsi un gradimento corposo e reale. Altro che share comandato, gestito e...virtuale!