Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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Messaggi di Aprile 2021

ALESSA' SEI UNA SPIA?

Post n°3887 pubblicato il 16 Aprile 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Credo che Alessandro Gassmann si sia cacciato in una incresciosa e fastidiosa situazione, a causa di una delazione piuttosto severa, ma opportuna. Alcuni giorni fa ha notato che un vicino di casa, non sappiamo quanto vicino, avesse gente in casa per festeggiare qualcosa visto il clima festoso e rumoroso. Alessandro, come in molti sappiamo, è una persona civilissima e osservante delle regole: specie in questo ultimo anno di covid, è intervenuto sui tanti problemi correlati, per esprimere le sue idee circa il rispetto e l'osservanza di regole, norme e divieti. Non è uno che le manda a dire, parla con cognizione di causa, dice verità incontrovertibili e si assume in prima persona, la piena responsabilità di ciò che sostiene. Questa volta ha fatto la "spia", ha telefonato alla polizia per segnalare il mancato rispetto delle norme sull'assembramento in casa: una festa a Roma non era possibile organizzarla e quindi una trasgressione a tutti gli effetti. La polizia è intervenuta e sono scattate le salate multe previste. L'avesse mai fatto, la rete nella sua veste più odiosa e insopportabile, si è buttata a capofitto sull'accaduto, attaccando duramente e poco amichevolmente l'attore, accusandolo di essere una spia e un odioso delatore. Sono giorni che se ne parla, lui si difende  come al solito e la storia per il momento non si placa. Ancor di più perché ora sono scesi in campo alcuni colleghi attori per difenderlo a spada tratta. La storia non è complicata, non ci sono risvolti articolati da analizzare e studiare per entrare nel merito. La domanda è semplice, diretta e chiara: "Hai denunciato un vicino, ebbene sei una spia, uno che fa male al suo prossimo senza pensarci su". Beh, lui sarà anche un prezzolato delatore, ma voi che avete scelto di contravvenire le ferree regole in vigore, siete venuti meno insultando la comunità e superando le buone ragioni civili e sociali.  Molti sostengono che avrebbe fatto bene se fosse andato a parlare e cercare di convincere il vicino perché evitasse l'assembramento. Già e se lo menavano, o lo minacciavano di vendicarsi? Chi può mai sapere come reagisce una persona se venisse richiamata al rispetto della legge e degli altri? Quanti oggi per molto meno, tirano fuori coltelli o armi da fuoco e reagiscono senza pensarci su? Bella situazione vero? Si fa il proprio dovere da buon cittadino e sei mazzolato, c'è da sentirsi in pieno clima mafioso: se parli muori! Andiamo su, se veramente siamo giunti alle chiacchiere infinite, alle discussioni modello: "Finché capita agli altri, io la penso così", mentre se capitasse a me, io la penserei diversamente, allora non abbiamo una coscienza, un onore, uno stato sociale fermo, saldo e omogeneo come dovrebbe essere per tutti. Siamo bravi a parlare ma quando c'è da fare fatti concreti tutti a girare la testa dall'altra parte! Insomma, da che parte stiamo? Chi sbaglia? Chi denuncia e passa per una spia? Chi fa il proprio dovere, chi tenta di parlare con un colpevole e si becca una coltellata e/o una vendetta a posteriori? Per quello che stia accadendo, la moglie di Alessandro ha confessato la sua paura, magari i vicini sono brave persone e non c'è da temere una loro sortita in avanti, ma i leoni da tastiera  che tipi sono? Minacciano o scherzano?  

 
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L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA

Post n°3886 pubblicato il 15 Aprile 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

E' questa l'altra faccia della medaglia: la signora che vedete nella foto. Ieri ho accennato alla Ferragni e ai suoi grandiosi affari, mi sembra giusto oggi, dedicare qualche riga alle influencer over....assai! Non se ne parla spesso, eppure ne avrebbero diritto visto che alla pari delle giovani che nascono e crescono come funghi quotidianamente, anche le nonne influencer sono a colorare e a ravvivare il mondo delle donne che animano e agitano la rete. Dette le "Granfluencer" per il loro dato anagrafico avanzato, sono alla stregua delle colleghe più giovani e credetemi, fanno proseliti e seguaci. Lo dimostrano i like che ricevono e che non sono fasulli, dati "tanto per..." ma attestano fedeltà e attenzione. Le nonne non si tirano indietro, si mostrano anche nude o senza veli se c'è da evidenziare capi di lingerie o capi di biancheria intima, sono disposte a tutto e le case produttrici se ne servono spesso e volentieri. Nonna Licia di Viterbo ha 91 anni, è ancora attiva e non disdegna la sua apprezzata presenza in rete. Sono in molti casi, donne rimaste sole e spesso in depressione perché non sanno cosa fare, i primi ad accorrere in loro aiuto sono i giovani nipoti: le spingono e fare ciò che non avrebbero mai sospettato e riescono a rinascere a nuova vita. Ve se sono tante, cercatele e scoprirete un mondo a parte dove si fanno e si dicono le stesse cose di questo mondo! Curiosate, noterete dolcezza, serenità, voglia di fare ma con calma senza correre per il grande e spettacolare business dei giovani. Adorerete il contatto diverso e piacevole, l'approccio complice e intimo, familiare e amichevole. Insomma contesti diversi, magari finalizzati allo stesso scopo delle giovani influencer, ma loro non producono "strafalcioni" per vendere i loro marchi carissimi. Tanto per fare il campanilista, vi segnalo la nonna Maria di Bari: date un occhiata e poi mi dite!

 
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BEH...ORMAI NON LA FERMA PIU' NESSUNO

Post n°3885 pubblicato il 14 Aprile 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Non è un biberon e non cominciamo a fare gli spiritosi. E' una borraccia come tante, bella da vedere e se notate bella griffata con nome e cognome. Avuta la stura da TOD'S che l'ha coinvolta nell'azienda e quindi autorizzata a sedere al tavolo del consiglio d'amministrazione, la Chiara Ferragni ormai elevata, assunta in seno alla grande finanza. Tutti gli aggettivi che si possono sprecare per lei, sarebbero riduttivi, non  all'altezza delle sue grandi possibilità in tutti i sensi e come realmente provato dalle sue vittoriose imprese finanziarie. La borraccia, appena messa in vendita,  è andata esaurita circa 50 minuti dopo e...non erano pochi pezzi. Prodotta in con collaborazione  con "24 Bottles", è tutta in acciaio inox, un rivestimento molto chic e il pattern glitterato. Conserva il contenuto freddo o caldo e mantiene le temperature previste: 24h per il freddo e 12h per il caldo. Costo 39 euro e grande dispiacere per tutti i fan delusi: non sono riusciti a comprarla perché esaurita troppo in fretta. Io come quella ne posseggo tre. Non c'è logo, non c'è firma e le ho pagate molto meno. Posso assicurare che ottemperano perfettamente al loro scopo e...anche più: bevande fredde per 26 h e bevande calde per 13h. Continuate a fare il tifo, continuate a strapparvi le vesti e i capelli per questa signora, lei si merita tutto ciò perché ci sa fare moltissimo, voi invece perché la arricchite abboccando alle sue esche. Quando penso alle persone che non possono comportarsi come la pletora dei "colatoi di grasso", sto male per colpa vostra miei cari sbruffoncelli. 

 
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PROBLEMI DI MERCATO?

Post n°3884 pubblicato il 13 Aprile 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Credo abbia ragione il Dr. Crisanti: gli effetti di Astrazeneca sono semplici, il suo basso prezzo rispetto agli altri prodotti, è fuori mercato e  disturba la concorrenza spietata e prevedibile da parte dei colossi scesi in campo per fare montagne di soldi. Si partì con Pftizer a 12 euro circa, poi via via gli altri a poco meno, infine l'Astrazenca risultò il più economico sul mercato, a 2,50 euro. Beh, come poteva andare a finire per salvaguardare un affarone che paventava miliardi e miliardi di euro sul mercato? Il sabotaggio del prodotto meno costoso è sembrato scoppiare come una bomba a orologeria: le voci seminate sono state così aggressive che nemmeno le assicurazioni degli enti preposti, hanno sgombrato. Ma ora c'è anche un prova in più: Pfitzer vista la crescita di richieste, da buon e bravo colosso, si vocifera e pare quasi certo, che porterà il suo vaccino a poco più di 19 euro. Un aumento sostanzioso che porterebbe ancora miliardi al suo business. Allora, se il vaccino non è nato a Whan in Cina, come abbiano detto e si sta dimostrando esattamente il contrario, perché dovremmo credere a tutte le puttanate che ci stanno raccontando in giro? Insomma, le note stonate le intravediamo nelle chiacchiere che si dicono, nelle incertezze che da oltre un anno contraddistinguono il nostro governo? Comprendiamo perché le altre nazioni extra europee, siano a fare vaccini a tamburo battente? Andiamo cerchiamo di mettere a fuoco la nostra perspicacia perché ci siamo spaventati o meglio ci hanno spaventato così bene, che il film dell'orrore ci ha talmente presi che non sappiamo più chi ascoltare. Il mercato non guarda in faccia nessuno: la Cina ha fatto il suo sporco lavoro perché quel virus che studiava chissà per quali intenzioni serviva, gli è sfuggito di mano e i produttori di vaccini pronti come iene a  ghermire le povere persone da curare. Se questo è mercato allora sappiamo che venirne fuori sarà difficile e costerà moltissimo. Qualche dubbio in proposito? 

 
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SIAMO FUORI DI TESTA

Post n°3882 pubblicato il 12 Aprile 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Dopo oltre un anno dall'assedio del covid, siamo a recepire i primi risultati di analisi, studi ed effetti collaterali, sui danni che la maledetta epidemia abbia procurato agli uomini. Le nostre condizioni personali, le nostre paturnie, la nostra salute mentale, sono oggetto di verifica costante e puntuale: alcuni istituti e alcuni scienziati, giustamente, hanno approfondito i vari aspetti e le varie opportunità che abbiano spinto molti all'autolesionismo e al suicidio. Sono cifre importanti e per la loro gravità, meritano valutazioni che aiutino a capire quanto vi sia oltre il covid19 e quali riflessi o ripercussioni, abbia generato il dannato virus. Poiché le piattaforme digitali, i social e la rete in genere siano risultati i nostri corrispondenti più trafficati e più usati nel lungo tempo, si sono ricercate le cause e i collegamenti opportuni per evidenziare eventuali mancanze nei rapporti che prevalentemente abbiamo e ancora intratteniamo con il digitale. A prescindere dallo smartworking e dalla DAD, peraltro anche loro hanno contribuito a minare la nostra stabilità psichica oltre che fisica, si è notato come tutti i social, più o meno, abbiano manifestato la loro carente policy nei confronti degli utenti.  Il prolungato isolamento che stiamo vivendo ci ha portato a soffrire di insonnia e in molti casi addirittura abuso di alcool e droghe; il peso è notevolmente aumentato in tanti soggetti (io sono nel novero di questi ultimi) e altre modeste reazioni magari non gravi, si sono evidenziate. Ma i social avrebbero potuto e dovuto dare un aiuto concreto se le loro politiche di autolesionismo fossero evidenti e marcate. Sotto la lente di ingrandimento sono state poste una quarantina di social e le risultanze sono effettivamente disuguali e notevoli. Facebook per esempio, è forse stata l'unica piattaforma a fronteggiare debitamente (mi riferisco a tutto il pianeta) il suicidio, l'eutanasia e tutte le minacce manifestate direttamente in rete con mezzi immediati e generosi. In molti casi sono stati evitati gesti tragici  e drammatici. Instagram, Parler e Reddit al contrario, sono assenti, mai pubblicati interventi e messaggi che possano aiutare l'utenza e tentare di bloccare gesti insani. Youtube, TikTok e Twitch hanno superato l'esame, infatti oltre ad aver ben definito i "mali" personali degli utenti, hanno posto l'immediato supporto per le chiamate da parte degli instabili e degli autolesionisti. Grind e Tinder sono sufficientemente a posto mentre Clubhouse è stato bocciato poiché non ha  previsto alcuna situazione particolare e bisognosa di aiuto. Degli altri social non ne parliamo nemmeno  e sono fuori dai dati raccolti. Concludo evidenziando come sia necessario, importante e vitale che tutti i social entrino nell'ordine di idee, per organizzarsi contro questa instabilità mentale degli utenti, le reazioni, i gesti eccentrici e le minacce talvolta velate, esistono, sono tante e non vanno mai sottovalutate. Perciò l'aiuto effettivo e reale al di là dei messaggi e degli annunci, è quello di indicare a chiare lettere le organizzazioni atte a dare assistenza ai soggetti instabili, ad indicare parenti e amici pronti a intervenire, indirizzi mail e perché no? Numeri telefonici. Questa è la vera funzione del social che ci tiene alla salute dei propri iscritti e ricordiamoci che sono tante le vittime in tutto il mondo. Se non si può aiutare un amico anche virtuale, che razza di social sarebbe? 

 
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