Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi del 04/04/2018

GIOCHI...SFIZIOSI?

Post n°2830 pubblicato il 04 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per cicciobello morbillino

 

 

E per non farci mancare nulla, siamo a far di malattia virtù! L'uscita del Cicciobello Morbillino sembra proprio che sia stata una cattiva idea, alla sua presentazione già si sono dichiarate tre scuole di pensiero: quella di Burioni il medico pro vaccini che conduce la sua strenua battaglia contro i no-vax, poi quelli dei social che presumono un Cicciobello a favore dei "vaccinisti" e infine chi come me, magari, riesce a vedere nient'altro che un semplice giocattolo per bambini con qualche indicazione opportuna per imparare qualcosa. Come la mettiamo? E' vero, potere al popolo, questa è la normale condizione a cui ci sottopone la rete. Un tempo eravamo tutti CT della Nazionale, esistevano quaranta  milioni di commissari tecnici con altrettante formazioni con cui l'Italia avrebbe dovuto giocare. Ovvero, il popolo esprime le sue opinioni, le sue posizioni e alla fine comunque decidi o qualsiasi cosa si decida di fare, il popolo è sovrano. E non avrei nulla in contrario, sovrano sì, ma no in rete! Sul web siamo tutti alla pari, uno vale uno e i gorgioni si moltiplicano. Tutti parlano ma pochissimi sono i deputati a farlo e così che poi ci si trova davanti il popolo di un movimento che per volontà della rete passa a governare un paese senza sapere cosa significhi amministrare un bene comune. Comunque, l'unico deputato a parlare di Cicciobello il Morbillino, sarebbe Burioni in quanto autorità nel campo. Lui sostiene che questo pupazzo della "Giochi Preziosi" sia riduttivo poiché si porta una malattia grave come il morbillo ad un gioco, ad una semplice malattia con cui divertirsi. In realtà non è sbagliato ciò che sostiene Burioni, ma è anche vero che i giocattoli tali sono e così vanno presi, altrimenti, se pensassimo a tutti quei giochi violenti, pericolosi e impostati nei videogiochi, allora dovremmo azzerare tutto e ricominciare daccapo. Non sarei così severo, magari, hanno ragione quelli che intravedono un insegnamento in questo simpatico pupo con il morbillo, ossia, la cura che potranno usare i bambini: salviettine pronte per detergere le macchioline rosse, crema opportuna e cerotti! Niente di pericoloso, ma un semplice gioco e  un passatempo come altri. Curare se non si previene: e sappiamo bene quanti siano gli indisponibili alla prevenzione e precisamente ai vaccini. Coraggio, cerchiamo di non fare drammi inutili, un giocattolo è solo un giocattolo e niente di più. Poi se ha il morbillo, si cura. Se si fosse vaccinato prima contro il morbillo, i bambini non avrebbero nemmeno saputo cosa fosse e come si manifestasse. Buon divertimento.

 

 
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ERAVAMO ANIMATI DALLA FIDUCIA...

Post n°2829 pubblicato il 04 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per essere gentili

 

 

Questo gesto, questa iniziativa presa dal signore in giallo verso il signore in blu, è un gesto cortese, una gentile premura verso il suo prossimo. Credo sia un normale atto di cortesia come se ne compiano tanti tra persone civili, educate e volenterose. Ma esiste ancora questo modo di fare? Siamo ancora spinti a comportarci in tal modo? Siamo sempre disposti a compiere e a recepire simili attenzioni, piccoli segni della nostra buona disponibilità? Cedere il passo ad un donna quando si entra in un luogo conosciuto e precederla quando si entra in un posto per la prima volta, sono norme basilari; salutare, dire "pardon", chiedere scusa per un pestone magari, oppure quando si urta leggermente una persona, insomma, siamo sempre pronti come ci hanno insegnato o è cambiato qualcosa da quando questi atteggiamenti, queste scelte, facevano parte del nostro bagaglio personale di civiltà e di educazione? Magari ora tutti  a dire: certo che sì, siamo sempre educati, disponibili e premurosi verso il nostro prossimo, perché non dovremmo esserlo? Beh, magari noi, un po' più avanti con gli anni, saremmo (occhio al condizionale) attenti, ma i giovani, i ragazzi, diciamoci la verità, sono menefreghisti e poco inclini a questo tipo di comportamento. Sono poche le eccezioni e meno male, altrimenti non vedrei che nero in un futuro ancora da venire. Mentre, tornando a noi ragazzi anziani, abbiamo buone ragioni forse per non essere esattamente come ci hanno insegnato e come l'esperienza ci ha dettato durante la nostra vita. Non siamo più come una volta, sì possiamo essere cortesi e gentili lo stretto necessario, ma più di tanto non concediamo e pensateci su: non lo siamo più perché temiamo le fregature, sospettiamo, tornando alla foto in alto, che il signore con la maglia gialla faccia uno sgambetto all'uomo con la maglia blù. Perché? Perché così gli va, perché così funziona oggi.  Ci limitiamo, siamo incazzati per quello che oggi il nostro prossimo sia disposto e fare contro di noi: quando qualcuno mostra interesse e vuol usarci un cortesia, siamo presi dal panico: "Dove sta la fregatura?". Una domanda che tentiamo di reprimere, ma perché mai dovrebbe esserci una fregatura? Noi lo facciamo, sappiamo quello che ci accingiamo a fare, ma chi è oggetto di attenzione, è diffidente, siamo tutti diffidenti perché a questo ci hanno indotto. Non si usa più, siamo forse noi i fuori di testa, non abbiamo più fiducia perché ce l'hanno rubata sotto il naso. E più passa il tempo peggio è, ci chiudiamo sempre più e scansiamo i proponenti: dubitiamo, sospettiamo, aggrottiamo la fronte solo al pensiero di essere fregati, magari non riusciamo nemmeno a pensare come, ma lo supponiamo e tiriamo dritto. Purtroppo abbiamo perso l'abitudine alla cortesia, alla relazione, alla pronta disponibilità, e se ci rifiutano per la nostra gentilezza, comprendiamo che non abbiano tutti i  torti e noi faremmo lo stesso con loro. Chi si fida più? Con tutto ciò che stiamo passando non siamo più disposti a fidarci e lo vediamo, lo vedremo e saremo pronti a dire: "L'avevo detto io...". Non riusciamo nemmeno a rimproverarci, non accettiamo nemmeno di ravvederci, siamo stati presi troppe volte di sorpresa e  non ci stiamo a far...peggio! I ragazzi e i giovani, vincono: hanno la loro morale, la loro educazione, se la cavano più o meno e non hanno problemi per niente, fanno come vogliono e va bene così! Ma noi  che non eravamo abituati, come facciamo per venirne fuori? "La gentilezza a parole crea confidenza, la gentilezza nei pensieri crea profondità, la gentilezza nel cuore crea amore". E' a mettere in pratica tutto ciò che ci hanno fottuto e ci hanno spaventato!


 
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