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Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
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Messaggi del 06/02/2020

AMBARABA' CICCI' COCCO'...

Post n°3470 pubblicato il 06 Febbraio 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

...tre civette sul comò che facevano l'amore con la figlia del dottore! Solo che la terza, quella che stava sempre immobile e non si poneva in fila per il suo turno, insospettì il dottore inducendolo a visitarla per comprendere quale fosse la sua alienazione. A parte gli scherzi, la nota filastrocca popolare che tutti conosciamo, tra l'altro pare che in origine fosse "...che avevano timore della figlia del dottore", mi è servita per introdurre una notizia simpatica, leggera e indicata per un approfondimento. In Gran Bretagna, in campagna e più precisamente in un fosso, è stata trovata una civetta immobile, sembrava morta. In realtà l'animale non riusciva a volare a causa del suo peso eccessivo: 245 grammi. Poiché era una femmina, il medico veterinario che l'ha presa in cura, ha notato che il peso fosse un terzo più del peso medio di solito constatato: troppo grassa, quindi impedita nel muoversi e nel prendere il volo. Beh, nulla di grave, il medico l'ha tenuta in osservazione perché potesse riprendersi, mantenendo una rigorosa dieta alimentare affinché rientrasse nel suo peso forma. Poiché il caso non è comune o ricorrente, si è pensato al clima e a temperature alte per la stagione. Plump, questo è il nome dato all'animale, non sembrava essere vissuta in cattività, lo si deduceva anche dalla mancanza di una piastrina o altro che potesse consentirne l'identificazione. Pertanto l'unica supposizione è che potesse essere obesa per cause naturali. Comunque, la dieta è servita, ha perso una quarantina di grammi circa e dopo le varie verifiche e i necessari controlli, è stata rimessa in libertà, ovvero è volata via. Speriamo non sia una mangiona e non ingrassi nuovamente: se non riuscisse a volare, sarebbe facile preda di altri animali. Ora, giusto per capirci su quanto l'umanità sia strana a volte, e ci indichi come alcune scelte possano essere strane se comparate con altre, vi parlo di Wuhan, la nota città cinese dove il "coronavirus" ha seminato morte e allarme per i contagi. Mentre la città si rendeva giorno dopo giorno, sempre più deserta a causa della gente che non usciva di casa per la paura e per gli inviti rivolti a tutta la popolazione di essere prudente onde evitare facili contagi, tra le poche persone che camminavano in una via centrale e poco trafficata, un uomo improvvisamente si è accasciato a terra ed è rimasto immobile. Indifferenza generale, la paura diffusa e la...testa dei pochi passanti girata dall'altra parte, finché qualcuno ha chiamato una ambulanza magari perché ha notato una persona a terra. Il mezzo è giunto in tempo, gli uomini ben difesi da tute, mascherine e occhiali, hanno tentato di soccorrere l'uomo, ma è stato invano: era morto e per lui non c'era più niente da fare. E' morto ahilui, ma semplicemente per un infarto, se avesse ricevuto un piccolo aiuto, un contatto immediato, magari si sarebbe salvato. Niente da fare, la paura ha frenato ogni impulso e ciascuno per la sua strada. Comparate la civetta con l'uomo, metteteli a confronto per quella che sia stata la loro sorte: è andata bene all'animale che comunque si è salvato e ha potuto continuare a vivere (?). E l'uomo? L'uomo no, ucciso dalla ansia, dalla paura, dal sospetto e dalla indifferenza. Brutta storia vero? Uomini e animali, vita e morte come in un gioco dove si vince o si perde, secondo l'aria che tira e che soprattutto...si respira. 

 
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