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Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
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Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
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Messaggi del 06/03/2026
"Essere o non essere" è, per antonomasia, il dilemma più noto e diffuso. Mi è capitato in questi utlimi giorni, di leggere una soluzione proposta da uno studente che ancora intontito dalle metafore del Foscolo, chiede candidamente: "Prof, ma cos’è, in soldoni, un dilemma?". Il Prof non cita il dizionario. Non si perde in etimologie greche. Va dritto al punto, con la precisione di un chirurgo e la delicatezza di un fabbro: "Supponi di essere a letto. Da un lato hai una donna mozzafiato, nuda. Dall'altro, un gay altrettanto nudo. Ora, caro ragazzo, rispondi: a chi volti le spalle?". Il silenzio che segue è il rumore di un cervello che cerca disperatamente una via d’uscita che non preveda rischi per il proprio... "retroguardia". Questo è il vero insegnamento: la vita non è fatta di bianco o nero, ma di angolazioni pericolose. Ecco quindi che il trilemma si insinua e il giovanotto macina pensieri e supposizioni che possano aiutarlo a capire: " Ti giri a sinistra e rischi il matrimonio? Oppure, Ti giri a destra e rischi... beh, l'integrità fisica? O ancora, presumi che ai piedi del letto ci sia un funzionario dell'Agenzia delle Entrate con un tablet in mano, pronto a tassare il "beneficio in natura" o a chiedere lo scontrino per le lenzuola? Concludo: la morale è semplice: una volta i dilemmi si risolvevano con un po' di astuzia. Oggi, a prescindere da dove vi giriate, c'è sempre qualcuno pronto a prendervi alle spalle. Forse, dopotutto, la posizione migliore è stare in piedi. Da soli. E con la schiena ben appoggiata al muro.
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