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Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
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Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
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Messaggi del 08/03/2026

Oggi 8 marzo e, come da copione, assisteremo alla consueta parata di ruffianerie digitali e mazzetti di mimose regalati per dovere d’ufficio. Ma diciamoci la verità: la retorica della "donna creatura angelica" o del "cuore del mondo" ha stancato. È una melassa che serve solo a coprire il rumore di fondo di una realtà molto diversa. Essere donna oggi non è una poesia di San Valentino fuori stagione; è un esercizio quotidiano di equilibrismo tra ambizioni, carichi di cura, tetti di cristallo che non si rompono certo con un fiore e un divario salariale che resta lì, immobile, nonostante i bei discorsi. Non serve l'incenso e non serve il piedistallo. Quello che serve è il rispetto del tempo, del talento e delle scelte individuali, che siano di carriera o di vita privata. Serve che l’eccezionalità di una donna in un ruolo di potere smetta di essere una notizia e diventi normalità. Serve che la libertà non sia un concetto da celebrare una volta l'anno, ma una pratica garantita ogni giorno, senza "se" e senza "ma". Quindi, risparmiateci le sviolinate e le definizioni zuccherose. Alle donne non serve qualcuno che spieghi loro quanto siano "speciali" mentre le ignora negli altri 364 giorni dell'anno. Serve spazio, servono pari opportunità e, soprattutto, serve che la finiamo con questo paternalismo d'accatto. Buon 8 marzo a chi non aspetta permessi per essere chi vuole.
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