io c'ero!! posso dirlo con orgoglio...in mezzo (forse troppo in mezzo) ai festeggiamenti del 150° compleanno dell'Italia...ora però, per favore, facciamo che per altri 150 non si festeggia più?!? mi serve tempo per riprendermi...tanto tempo...in realtà oggi mi servirebbe anche un dottore, ma uno bravo, eh...un massaggiatore...uno psicologo eppoi forse si potrebbe anche riuscire a rimettermi in piedi...ma è difficile!!h. 21 tre macchinate di ragazzi partono da una provincia sperduta in direzione del Capoluogo, nonchè Prima Capitale d'Italia, per la notte bianca di festeggiamenti...studiano strade alternative, scorciatoie e scollinamenti vari per evitarsi la bolgia di automobilisti nella stessa direzione...riescono anche, stranamente, e contro ogni previsione a parcheggiare le macchine (sui marciapiedi, vabbè, che vor dì?! c'era gente che parcheggiava sugli alberi!!) ed a dirigersi verso il cuore pulsante (mai termine sarà più adatto) della festa facendosi km e km a piedi ma vabbè "almeno non piove più!" chi è stato?? - mi giro terrorizzata - chi ha osato pronunciare queste parole dopo una settimana di diluvio universale e straripamenti fluviali?!?...e chi poteva essere se non il solito amico porta-rogna...dopo tre secondi tre, arriva dal cielo la dimostrazione che le sue parole son già arrivate fino là: da quel momento in poi non ha più smesso di piovere...mai più...non so se avete idea di che cosa sia stare ore in piedi, cioè, con i piedi nelle pozzanghere, senza avere lo spazio di poter aprire un ombrello...rischiando di accecarsi negli ombrelli degli altri...camminare per vie e piazze in un unico serpentone di amici, tutti per manina, per non perderci...senza potersi fermare a riscaldare in un bar (inavvicinabili) senza cibo e senza acqua tranne quella che arrivava dall'alto, dal basso e da ogni altra direzione...un inferno!gli animi degli altri partecipanti poi erano piuttosto accesi, nonostante (o forse proprio per quello) l'acqua che veniva giù...ubriachi e attaccabrighe in ogni angolo...evitiamo tre risse, in una delle quali m'infilo io, a prendere sottobraccio l'amico di turno, e trascinarlo via, cercando di calmarlo, parlandogli all'orecchio "ma ti ci vuoi mettere con quello?? ma l'hai visto?? ma quello è il tipico attaccabrighe che esce di casa apposta per sfogare le sue ire represse, maddai, dimostra di essere superiore, vieni via con me, raggiungiamo gli altri!" per fortuna il mio modo di fare da assistente sociale funziona sempre!!il momento più relax della nottata è la nostra cena-colazione alle h. 3,00 di notte con panino di salciccia e birra, al riparo sotto la tettoia del "trucido" ad osservare masticando l'acqua alta che allaga i Murazzi sotto di noi...le luci blu (che adoro) al Museo della Montagna, ed il collarino tricolore attorno alla Mole, la gente che defluisce, la pioggia che cade, l'acqua che scorre, le nostre facce con i trucchi tricolori sciolti, sorrisi sinceri, sguardi d'affetto, un po' stanchi a tirar le ultime battute!ancora una tappa all'autogrill per un caffè e tante, tantissime chiacchiere in macchina, sulla strada del ritorno, sottovoce, per non svegliare gli altri che dormono...e scoprire affinità anche con i nuovi arrivati...e fare e ricevere confidenze da persone così poco conosciute ma con tante, tantissime cose in comune...ed è bello analizzare comportamenti ed atteggiamenti, psicoanalizzarci, in direzione casa in quella macchina che viaggia in modalità "forno crematorio" per riuscire ad asciugarci (cose che all'apertura della portiera è uscita una nuvola di vapore) e la doccia bollente nel cuore della notte per cercare di scaldarmi le ossa...il cuore l'aveva già scaldato l'affetto dei miei fantastici amici...sono stata fortunata...fortunatissima, ad avere loro!e voi, come avete festeggiato?!?