Dopo giorni e giorni e settimane e mesi in giro per negozi e mercati alla ricerca di un paio di stivali neri che mi accompagnassero durante il freddo inverno che sta per iniziare, dopo aver visto e misurato ogni modello di stivale esistente (gamba alta, media, con risvolto, senza, morbido, rigido, in pelle, in plastica, tacco alto, tacco basso, niente tacco, punta appuntita, punta tonda, punta squadrata, suola lissia, suola gassata, etc..etc...) mi ero quasi arresa all'evidenza che forse forse lo stivale come lo volevo io dovevano ancora inventarlo....quando ieri sera, uscita da una giornataccia lavorativa, non avendo voglia di andare subito a casetta mia passo dal centro commerciale ed entro in un negozio di scarpe, uno come tanti visti in questi giorni....inizio a girare a guardare un po' tutti gli stivali neri...questo è troppo caro, questo andrebbe bene come prezzo ma è in plastica, questo ha il tacco troppo alto, etc....finchè stufa ed arcistufa di vedere degli stivali, ne agguanto due che mi potrebbero piacere e li provo....il primo è troppo morbido, sembra quasi informe, così provo il secondo....il modello non è che mi facesse impazzire ma era un BUON COMPROMESSO aveva cioè molte caratteristiche che ricercavo in uno stivale senza essere LO stivale per eccellenza: aveva la gamba sufficientemente alta, anche se avrei preferito un paio di cm in più, il tacco comodo, anche se con un'altra forma lo avrei preferito, aveva un buon prezzo, ed era in pelle fuori, ed imbottito per tenere i piedini al calduccio dentro, era un po' giustino e strettino in gamba ma confido nella teoria della commessa che "portandolo un po' cederà"....così li ho comprati!!Ma una volta a casa, provandoli allo specchio, sì erano carini, avevo però la sensazione che qualcosa in loro non mi convincesse....ho pensato: potrei sempre cambiarli....ma con cosa? gli altri stivali del negozio non erano niente di che....pazienza, mi terrò questi.Quand è arrivato il mio Lui ho iniziato a fargli le paranoie che mi passavano per la testa sull'acquisto di sti stivali.....e lui, guardandoli con occhio perplesso se ne esce con una frase consolatoria per tirarmi su il morale: "...cmq sono un buon compromesso..."Ecco, è da ieri sera che non riesco a togliermi questa frase dalla testa...e non riesco a togliermi nemmeno un'altra metafora dalla testa...la metafora degli stivali che faccio spesso con Coniglietta....mi son trovata a pensare con orrore: E SE IO AVESSI APPLICATO QUESTO CRITERIO DI SCELTA DEGLI STIVALI ANCHE NELLA SCELTA SENTIMENTALE DEL MIO LUI??E SE AD UN CERTO PUNTO, STUFA DI VEDERE DEGLI "STIVALI" (=RAGAZZI) AVESSI PORTATO A CASA QUELLI CHE CONSIDERAVO UN "BUON COMPROMESSO", INVECE DI ASPETTARE QUELLI CHE SAREBBERO STATI GLI "STIVALI DELLA MIA VITA"?!?Scusate questi ragionamenti scomposti e confusi....non sto delirando....sono alle prese con un lavoro lunghissimo che mi sta lasciando però troppo tempo per pensare...ed avevo bisogno di comunicare questi pensieri con voi...non pretendo che mi capiate ma così su due piedi....che ne pensate?!?