Mirtilla

sono tutti uguali (?!?)


il titolo del post riprende quello di uno degli ultimi libri comprati al salone ed appena iniziato in questi giorni...fin dalle prime pagine, l'autore, (un uomo eh) sostiene che i suoi simili siano tutti uguali...io ho i miei dubbi in merito e come sempre ve li sottopongo.
il mio amico di sempre, nonchè compagno di corso d'inglese ha preso una cotta esagerata per una ragazza del corso...inizia come tutti gli inizi: a lui piace lei, a lei sto simpatica io, io e lei diventiamo amiche...la variabile questa volta, è che dietro mia intercessione, anche loro diventano amici...ci scambiamo i numeri, ci fermiamo ore ed ore a chiacchierare all'uscita con tutti i nostri compagni di corso, organizziamo aperitivi ed usciamo tutti insieme sabato scorso...in ballo c'è anche una cena e mille programmi.il mio amico è sempre più preso...ogni volta che ci ritroviamo soli io e lui mi scartavetra le ovaie per ore sul solito argomento: "lei mi piace, mi piace tanto, cosa devo fare??"lui è la semplicità fatta persona ed io sono straconvinta che se fossimo tutti come lui la vita sarebbe moooolto più facile per l'umanità intera...il suo ragionamento è basilare: mi piaci?? te lo dico esplicitamente, senza tanti giri di parole e ti chiedo cosa ne pensi tu di me... fantastico!! facessero tutti così non ci sarebbe da scervellarsi tanto sulle questioni di cuore...da pensare, interpretare...sarebbe tutto mooolto più semplice e chiaro!!sì che va a carattere...io piuttosto di farmi un'uscita del genere con un ragazzo preferirei farmi amputare un arto...e senza anestesia!!!cosa non funziona quindi nel metodo del mio amico??che le ragazze con cui l'ha attuato in passato, nella stragrande maggioranza dei casi si sono date alla fuga, si sono spaventate e son corse via gambe in spalla!!quindi a lui ora son venute mille ed una paranoia: dal "e se si spaventa e scappa??" al "e se così facendo compromettessi l'amicizia appena nata con lei??" dal "metti che mi dice di no...io nn vengo più al corso" al "ma tu che sei sua amica (capirai: da un mese, sai che roba!!) non riesci a capire se e quanto le interessa quello a cui manda sempre sms??" ecco...capite...ogni volta la mia serata english dura anni: 2 ore di corso, 1 ora di chiacchiere con i compagni e 1 ora di paranoie dell'amico di sempre...baaastaaaaa!!ora dato che un mesetto di questa agonia per lui è già troppo e non gliela fà più, ha pensato di invitarla a cena in un localino romantico...e sganciare la bomba: mettere sul piatto, tra le varie portate, anche i sentimenti che lui prova per lei...voi che dite?? fa bene???piuttosto che andare avanti così io direi di si...almeno capisce se ha speranze o meno ed in ogni caso si da una bella calmata che non fa mai male.Però secondo me non sono tutti uguali...ho amici che piuttosto che dichiararsi così platealmente preferirebbero lanciarsi da un treno in corsa...altri ragazzi che conosco che si comportano come se fossero mestruati e paturniati...poi ci sono quelli che la ragionano alla Battisti: "io vorrei, non vorrei, ma se vuoi"....quelli che lanciano il sasso eppoi nascondono la mano, forse per metterti alla prova, studiare le reazioni o semplicemente perchè nn hanno il fegato di provarci per primi...quelli che instaurano un rapporto epistolare (che può andare dalla lettera, all' sms) ma che poi non vedi mai e non riesci a capire dove vogliano andare a parare...Non so...son tutti a dirmi che gli uomini son creature semplici e semplicistiche...io non ne sono poi così tanto convinta...voi che ne dite??Di una cosa sola sono convinta: se rinasco, voglio rinascere uomo!!