non mi sono mai considerata una persona ottimista, di quelle che vedono il bicchiere sempre mezzo pieno...per me, quando proprio gira bene, il bicchiere è obiettivamente "pieno a metà". punto. ne un goccio di più, ne un goccio di meno...ma, se possibile, negli ultimi tre anni, credo di aver toccato i minimi storici di ottimismo.gli eventi certo mi han dato una grossa spinta (verso il baratro) e sempre più spesso mi sorprendevo ad aver pensieri neri, non per posizione presa, sia chiaro, semplicemente perchè non me ne andava mai dritta una!! dopo una serie infinita di delusioni, porte sui denti, e quant'altro, la mia teoria di vita e di pensiero è diventata: "nel dubbio penso male, (all'ipotesi peggiore che mi potrebbe accadere) così son già preparata al peggio, e proprio nel caso in cui dovessi sbagliarmi, sarà una piacevole sorpresa!" e tutt'ora non mi sembra proprio un ragionamento poi così sbagliato...lo adotto per "volare basso", per non farmi (altro) male...mi rendo conto sia sicuramente una forma di tutela nei miei confronti, una specie di autodifesa...della serie: "se appena alzo la testa mi arriva una mazzata, io la tengo sempre bassa, con i denti stretti, così se la mazzata mi arriva veramente, sono già pronta ed attutisco la botta, se invece mi arriva una carezza è una piacevole sorpresa!"ma come faranno mai ad arrivarti delle carezze se te ne stai sempre in assetto da guerra?!? se ogni volta che vedi arrivare una mano, temi che sia per picchiarti e ti scosti?!? chiunque, anche armato delle migliori intenzioni non ci riuscirà mai, (manco legandoti) e a questo ragionamento, proprio questo, son riuscita ad arrivarci solo adesso e sicuramente per merito dei "lavaggi del cervello" della mia amica Lisa!! sì, negli anni ci avevano provato in tanti a trasmettermi un po' di positività, ma non li volevo nemmeno ascoltare...e, confesso, anche le prime volte in cui lei tentava di passarmi un po' del suo contagioso ottimismo pensavo "ma tanto a me non capita, ma tanto con me non funziona, ma tanto..." però intanto la ascoltavo, però intanto prendevo appunti, però intanto lei me lo ripeteva (e me lo ripete) tutte le volte che avevo (ed ho) bisogno di sentirmelo dire, anche quando non pensavo di averne effettivo bisogno (ed invece si...perchè è talmente profondo il mio buco nero che bisognerebbe buttarci dentro ottimismo di continuo, a palate, tutti i santi giorni!)
un po' di "magia"
non mi sono mai considerata una persona ottimista, di quelle che vedono il bicchiere sempre mezzo pieno...per me, quando proprio gira bene, il bicchiere è obiettivamente "pieno a metà". punto. ne un goccio di più, ne un goccio di meno...ma, se possibile, negli ultimi tre anni, credo di aver toccato i minimi storici di ottimismo.gli eventi certo mi han dato una grossa spinta (verso il baratro) e sempre più spesso mi sorprendevo ad aver pensieri neri, non per posizione presa, sia chiaro, semplicemente perchè non me ne andava mai dritta una!! dopo una serie infinita di delusioni, porte sui denti, e quant'altro, la mia teoria di vita e di pensiero è diventata: "nel dubbio penso male, (all'ipotesi peggiore che mi potrebbe accadere) così son già preparata al peggio, e proprio nel caso in cui dovessi sbagliarmi, sarà una piacevole sorpresa!" e tutt'ora non mi sembra proprio un ragionamento poi così sbagliato...lo adotto per "volare basso", per non farmi (altro) male...mi rendo conto sia sicuramente una forma di tutela nei miei confronti, una specie di autodifesa...della serie: "se appena alzo la testa mi arriva una mazzata, io la tengo sempre bassa, con i denti stretti, così se la mazzata mi arriva veramente, sono già pronta ed attutisco la botta, se invece mi arriva una carezza è una piacevole sorpresa!"ma come faranno mai ad arrivarti delle carezze se te ne stai sempre in assetto da guerra?!? se ogni volta che vedi arrivare una mano, temi che sia per picchiarti e ti scosti?!? chiunque, anche armato delle migliori intenzioni non ci riuscirà mai, (manco legandoti) e a questo ragionamento, proprio questo, son riuscita ad arrivarci solo adesso e sicuramente per merito dei "lavaggi del cervello" della mia amica Lisa!! sì, negli anni ci avevano provato in tanti a trasmettermi un po' di positività, ma non li volevo nemmeno ascoltare...e, confesso, anche le prime volte in cui lei tentava di passarmi un po' del suo contagioso ottimismo pensavo "ma tanto a me non capita, ma tanto con me non funziona, ma tanto..." però intanto la ascoltavo, però intanto prendevo appunti, però intanto lei me lo ripeteva (e me lo ripete) tutte le volte che avevo (ed ho) bisogno di sentirmelo dire, anche quando non pensavo di averne effettivo bisogno (ed invece si...perchè è talmente profondo il mio buco nero che bisognerebbe buttarci dentro ottimismo di continuo, a palate, tutti i santi giorni!)