Perché On the road... il viaggio continua? Lo avrei dovuto spiegare prima, in effetti. Ma, come si dice, il blog è mio, se interessa lo leggete ora, altrimenti sapete come si esce. Scherzi a parte... il nome è legato al primo testo. Dopo lo tsunami il viaggio continua? Quello dentro se stessi, alla ricerca di quel che si è e alla continua evoluzione? Io penso di sì e questo blog è nato per questo. Mia moglie non sa che l'ho aperto e non lo saprà. Non che voglia essere lo scannatoio, anche perchè per quello funziona meglio un monolocale. Semplicemente è' l'angolo in cui moosh (stavo per scrivere il mio nome, ma ci siamo capiti il senso qual è) cresce da solo, come sarebbe stato se... Avrei potuto chiamarlo Neverland, l'isola che non c'è di Peter Pan, ma, sinceramente, mi sento più come Kerouac piuttosto che un ragazzino in calzamaglia. Anche perché non sarebbe un bello spettacolo. Dopo queste premesse il viaggio può finalmente iniziare... allacciatevi le cinture, tenete lo schienale in posizione verticale... anzi no... tlack, la prima è inserita, il casco è allacciato, la benzina c'è... un lampeggio a tutti... si parte. Chi mi vuole seguire è il benvenuto... Dimenticavo... di autostrada non ne farò... prenderò tutte strade secondarie... di campagna... i tornanti delle strade di montagna... gli sterrati che mi piacciono... Un'ultima nota. Viaggio di giorno.. con la luce e con i pensieri che seguono la strada, ma anche di notte, tra le pieghe delle ombre dell'anima... in compagnia di un me stesso che sono io... ma che segue pensieri diversi... a qualcuno potranno non piacere... qualcun altro potrebbe allungare il dito e dire "ecco, vedete... lo sapevo io..." che dire? Così è se vi pare
Il senso di un nome... e di un viaggio
Perché On the road... il viaggio continua? Lo avrei dovuto spiegare prima, in effetti. Ma, come si dice, il blog è mio, se interessa lo leggete ora, altrimenti sapete come si esce. Scherzi a parte... il nome è legato al primo testo. Dopo lo tsunami il viaggio continua? Quello dentro se stessi, alla ricerca di quel che si è e alla continua evoluzione? Io penso di sì e questo blog è nato per questo. Mia moglie non sa che l'ho aperto e non lo saprà. Non che voglia essere lo scannatoio, anche perchè per quello funziona meglio un monolocale. Semplicemente è' l'angolo in cui moosh (stavo per scrivere il mio nome, ma ci siamo capiti il senso qual è) cresce da solo, come sarebbe stato se... Avrei potuto chiamarlo Neverland, l'isola che non c'è di Peter Pan, ma, sinceramente, mi sento più come Kerouac piuttosto che un ragazzino in calzamaglia. Anche perché non sarebbe un bello spettacolo. Dopo queste premesse il viaggio può finalmente iniziare... allacciatevi le cinture, tenete lo schienale in posizione verticale... anzi no... tlack, la prima è inserita, il casco è allacciato, la benzina c'è... un lampeggio a tutti... si parte. Chi mi vuole seguire è il benvenuto... Dimenticavo... di autostrada non ne farò... prenderò tutte strade secondarie... di campagna... i tornanti delle strade di montagna... gli sterrati che mi piacciono... Un'ultima nota. Viaggio di giorno.. con la luce e con i pensieri che seguono la strada, ma anche di notte, tra le pieghe delle ombre dell'anima... in compagnia di un me stesso che sono io... ma che segue pensieri diversi... a qualcuno potranno non piacere... qualcun altro potrebbe allungare il dito e dire "ecco, vedete... lo sapevo io..." che dire? Così è se vi pare