on the road

Lillo, ciccione di merda, praticamente un fratello


Tappa di pausa pranzo. Un panino al volo vicino alla moto. Oggi la tuta antipioggia è stata tirata fuori dalla borsa. E ho scoperto che non tiene più tanto l'acqua. Dovrò cambiarla. Poi, riflettendoci, sono anche io così ultimamente. Mi contraddico, lo so. Pensavo di essere impermeabile, invece l'acqua passa e anche gli altri riescono a filtrare attraverso la mia "tuta". "Non hai filtri", mi è stato detto. Mai piaciuti i filtri, anche quando fumavo le sigarette che mi facevo con cartine e tabacco. Non mi piacciono i filtri, non ti consentono di metterti in gioco davvero, hai sempre un paracadute, una rete di protezione. E' come fare sesso con il preservativo: è sicuro, ma non c'è gusto. Panino, birra e caffè sono finiti. E anche la pioggia sembra mi voglia dare tregua.  Meglio approfittarne e ripartire. Strade di collina, che viaggiano in cresta, lo sguardo spazia intorno. Quante volte ho visto paesaggi così. Se questo viaggio deve essere un "la vita di moosh se..." questi paesaggi  non possono mancare. E Lillo fa parte di questi paesaggi. Che poi... Come si fa soprannominare Lillo uno di 1.87 per 110 chili e tre tatuaggi, uno più grosso dell'altro? Però non c'è niente da fare, Lillo è il fratello che non ho mai avuto. Se questo bigolo non mi avesse perso l'album delle foto ne metterei una dei nostri viaggi o dei nostri motoraduni. Magari una di quelle del pink panther treffen: una notte a - 5°, passata a dormire in tenda, ciucchi traditi. Come tutti gli altri trucidi motard che avevamo intorno. Con sboccata rituale ovviamente. Il primo anno io, il secondo lui. Ovvio, congestione. La prima volta che siamo andati, quando al mattino siamo usciti dalla tenda  mi ha detto: "Oh, vado a pisciare". L'ho visto tornare ridendo:" Stavo per pisciare addosso a uno". Questo si era messo a dormire in mezzo all'erba solo con una coperta marrone addosso. Lo hanno portato via con un principio di assideramento. E lui lo aveva scambiato per un tronco d'albero. Se penso a come sono ora e a com'ero all'ora (1991), a volte mi guardo allo specchio e non mi riconosco. Lillo adesso è sposato e ha una splendida bimba. Al posto di bimba stavo scrivendo birra. Lapsus freudiano effettivamente, considerando che si usciva quasi tutte le sere a bere birra a fiumi. E poi si tornava facendo delle sparate pazzesche in moto. Con quel gran mezzo che era l'FJ 1200, o alla "profuga", con l'XT caricata come degli sfollati. Quanti progetti avevamo: coast to coast del Canada in moto, Capo Nord (quest'ultimo l'ho fatto, anche se da solo). E lui la moto invece ora l'ha addirittura venduta. "Sai, con la bambina non la usavo più...". Ciao Lillo, un lampeggio. Questa volta sono io a guardarti dallo specchietto... il polso gira piano, un filo di gas... mmm... questa chiusa è troppo seria per te... un filo di gas in più.... E MANGIA LA POLVERE, CICCIONE DI MERDA.