“L'Abraxas è, nell'accezione ideata dallo gnostico egiziano Basilide, il nome oscuro dato al Sommo Architetto dell'Universo: i due serpenti che fanno da arti inferiori all'essere identificano l'unione tra la componente maschile e femminile ed hanno un chiaro significato di natura sessuale. Il valore numerico delle lettere del nome abraxas è 365 ed è pari quindi, ai giorni dell'anno (nell'alfabeto greco A = 1, B = 2, R = 100, A = 1, S = 200, A = 1, X = 60, totale 365). Il termine è probabilmente alla base della formula magica Abracadabra (abrasadabra in greco) e proviene dalle parole Ab, Padre, Ben, Figlio, e Acadsch, lo Spirito, di conseguenza racchiude in sè il concetto trinitario. Tertulliano segnalava, nella sua invettiva contro Basilide, che l'Abraxas aveva una funzione centrale nella venuta del Cristo. Basilide, sosteneva Tertulliano, credeva che la venuta di Cristo non fosse dovuta a Dio ma al suo nome nascosto (Abraxas appunto) e che Cristo fosse venuto sulla terra non in forma corporea (arrivando a sostenere che fu Simone di Cirene e non Gesù ad essere ucciso sulla Croce)”.Dal web