Si tratta di un’opera scritta in esametri appartenente alla sapienza babilonese, concepita probabilmente da Giuliano ‘il teurgo’ attorno al II sec. d.C. In questi scritti è presente il culto del fuoco e del sole, elementi tipici della religione babilonese, ma emerge per la prima volta anche la ‘teurgia’, ovvero l’arte della magia utilizzata per finalità mistico-religiose, volta alla liberazione del corporeo e al congiungimento con il divino. L’arte della teurgia venne erroneamente attribuita da Giorgio Gemisto, un dotto bizantino che nel Concilio di Firenze del 1439 tenne delle lezioni su tale arte e su Platone, a Zoroastro (o Zarathustra), un famoso riformatore religioso iranico del VII/VI secolo a.C. che disse di aver ricevuto una rivelazione dal dio Ormazd che egli diffuse attraverso il testo sacro dell’Avesta.dal web
Oracoli caldaici
Si tratta di un’opera scritta in esametri appartenente alla sapienza babilonese, concepita probabilmente da Giuliano ‘il teurgo’ attorno al II sec. d.C. In questi scritti è presente il culto del fuoco e del sole, elementi tipici della religione babilonese, ma emerge per la prima volta anche la ‘teurgia’, ovvero l’arte della magia utilizzata per finalità mistico-religiose, volta alla liberazione del corporeo e al congiungimento con il divino. L’arte della teurgia venne erroneamente attribuita da Giorgio Gemisto, un dotto bizantino che nel Concilio di Firenze del 1439 tenne delle lezioni su tale arte e su Platone, a Zoroastro (o Zarathustra), un famoso riformatore religioso iranico del VII/VI secolo a.C. che disse di aver ricevuto una rivelazione dal dio Ormazd che egli diffuse attraverso il testo sacro dell’Avesta.dal web