Una volta sperare era sperarearia d'amore o d'ozio o di campagnao d'infanzia risorta o un pianto o un maredove spunti una vela, una montagnabruna per la distanza, una cittādove perdersi in pace. Piano, un passodopo l'altro, č mutata, spenti i simboliridicoli, quei miti blandi limbi.E la speranza ora č convulso passodi bestia, entro di noi, che viene e va. Franco Fortini.R.Magritte, La condizione umana, 1933