domenica mattina decisamente monotona. le solite cose, il risveglio tardi con l'amarezza di ciò che non è stato ieri sera...il ciondolare per casa alla ricerca di qualcosa da fare che occupi mente e corpo.poi, il suo messaggio:"buongiorno... senti, mi rendo conto ke c'è qualcosa che non va... se ti va di parlarne io sono qui..."non mi andava di dirle come mi sentivo. sempre la solita minestra, dopi mesi e mesi. sto qui, aspettando il domani pensando, forse illudendomi, che qualcosa cambierà. che prima o poi qualcuno mi troverà, vagabonda su queste terre infelici.e poi, diciamocelo. la conosco troppo bene. so già cosa mi avrebbe scritto: parole di conforto. mi dispiace tantissimo dirlo, ma comincio a essere stanca anche di quelle. tutte le volte che tento di consolarmi davanti allo specchio un po' mi servono...come un po' non servono a un bel niente. le parole si perdono nell'aria. come i giorni, solitari, che si perdono uno dietro l'altro...vorrei cambiare vita, cambiare giro, cambiare lavoro, cambiare paese... tutto nuovo, ancora impacchettato. tutto nuovo, ancora da scoprire.questa convivenza forzata con me stessa mi sta facendo impazzire.c'è un modo per prendersi una vacanza da se stessi?
Post N° 28
domenica mattina decisamente monotona. le solite cose, il risveglio tardi con l'amarezza di ciò che non è stato ieri sera...il ciondolare per casa alla ricerca di qualcosa da fare che occupi mente e corpo.poi, il suo messaggio:"buongiorno... senti, mi rendo conto ke c'è qualcosa che non va... se ti va di parlarne io sono qui..."non mi andava di dirle come mi sentivo. sempre la solita minestra, dopi mesi e mesi. sto qui, aspettando il domani pensando, forse illudendomi, che qualcosa cambierà. che prima o poi qualcuno mi troverà, vagabonda su queste terre infelici.e poi, diciamocelo. la conosco troppo bene. so già cosa mi avrebbe scritto: parole di conforto. mi dispiace tantissimo dirlo, ma comincio a essere stanca anche di quelle. tutte le volte che tento di consolarmi davanti allo specchio un po' mi servono...come un po' non servono a un bel niente. le parole si perdono nell'aria. come i giorni, solitari, che si perdono uno dietro l'altro...vorrei cambiare vita, cambiare giro, cambiare lavoro, cambiare paese... tutto nuovo, ancora impacchettato. tutto nuovo, ancora da scoprire.questa convivenza forzata con me stessa mi sta facendo impazzire.c'è un modo per prendersi una vacanza da se stessi?