Anche la formazione degli animatori, ma possiamo tranquillamente affermare...come tutto il resto...non è proposta, offerta o imposta dai promotori dello sviluppo, ma viene richiesta spontaneamente dai gruppi allo csopo di risolvere di volta in volta specifici problemi, o per cominciare ad intraprendere una nuova attività.la formazione e la sua ricerca autonoma divengono così occasione e spazio d'un arricchimento responsabile e consapevole delle proprie conoscenze che permetterà quindi alle comunità contadine di valorizzare a pieno le proprie capacità, la loro creatività e di apprendere i saper fare ed i saper essere che loro appartengono. Un giorno camminando verso casa, fra la polvere e le galline incontro Abdulai Ouadraogo, animatore Naam che opera nella cittadina di Yako, che si offre di accompagnarmi a casa, in motorino.......io lo invito a bere una tazza di thè e così..trascorriamo insieme il pomeriggio del 31 dicembre....io ovviamente che oramai scrivevo anche quante volte sbadigliavo al minuto...ho preso nota.... mi dice "il principale punto di forza del moviemnto naam è il fatto che si sia messo l'accento sulla formazione e la sensibilizzazione: pensa che animatori Naam che non sono andati a scuola, grazie all'esperienza accumulata e i corsi di formazione che il moviemnto stesso ha saputo organizzare, hanno la possibilità e le competenze di svolgere al meglio lavori che chi ha studiato non è ancora in grado di fare."E' attivo nei fatti un vero e proprio vivaio di animatori-contadini militanti che si sono formati sul posto e possiedono assodate doti fra le quali senz'altro un'impeccabile conoscenza dell'ambiente e la costanza nella continua e proficua ricerca e nel minuzioso perfezionamento.:Nel 1977 vengono creati per la prima volta i CANTIERI SCUOLA che racchiudono perfettamente la metodologia formativa Naam: i partecipanti vengono riuniti intorno ad un obiettivo produttivo preciso, nel contesto del loro stesso villaggio di provenienza.la formazione impartita può riguardare l'orticoltura, l'allevamento, la tessitura, le attività di artigianato e quelle di conservazione delle acque e del suolo.Più in generale possiamo dire che le attività dei gruppi Naam concorrono alla risoluzione di tre principali problemi: l'autosufficienza alimentarela cura dell'ambientele sfide della mondializzazionee che che possono essere raggruppate in quattro campi:la formazionele attività comunitarie di difesa e restaurazione dell'ambiente(barrage, dighette, riforestazione, rinforzamento del rendiemnto agro-selvo-pastorale)le attività economiche(il commercio, la banca dei cereali, i mulini, il centro di produzione artigianale di Basnerè)
le attività sociali(la sanità delle donne gravide e dei neonati, i centri nutrizionali, la lotta contro la circoncisione, la farmacopea, la lotta contro l'Aids, la promozione dell'arte e della cultura, l'alfabetizzazioneEsiste persino un COMITATO DI RIFLESSIONE, che raggruppa partecipanti di tutte le Unioni e orienta i temi della formazione e delle attività in rapporto alle specifiche preoccupazioni che dai villaggi vengono espresse!!!Grazie Francesca....e sai perchè.