BOTTEGA DELLE ARTI 2

Laboratorio teatrale IL SUPERFLUO E IL NECESSARIO


Ora lunedì 18 aprile alle ore 10.00 - 22 aprile alle ore 18.00LuogoSTART San Biagio dei Librai, 121Napoli, ItalyMaggiori informazioniSTART 18|22 aprile 2011Compagnia InBalìa con la collaborazione di Interno5IL SUPERFLUO E IL NECESSARIO...sentieri verso il personaggioLaboratorio condotto da Michelangelo Dalisi e Francesco VillanoQuesto breve periodo di studio intensivo (cinque giorni, trentacinque ore complessive) incentrato sul Re Lear di W. Shakespeare, (ma si potrà lavorare anche su pezzi da altri testi scelti dai partecipanti, giocando e immaginando convergenze e incontri tra diversi autori, diversi personaggi, diversi testi) è aperto a tutti: attori, danzatori, registi che vogliano fare un’esperienza di teatro partendo dal corpo, dal ritmo, dalla generosità, dai sensi applicati allo studio e all’analisi. Uno spazio-tempo protetto, di scambio reale, che vuole essere anche un momento di incontro. Il lavoro è sulla relazione dinamica tra l’attore e il personaggio. Ovvero sulla ludica contaminazione di due complessità che si alimentano a vicenda. Si parte da un principio di realtà ineluttabile: il tempo presente della performance. L’attore, di fatto, per il tempo dell’azione scenica è coautore del materiale testuale e deve saper sfruttare, in modo consapevole, tutti i suoi strumenti espressivi, senza idee preconcette. L’analisi agita delle relazioni e delle dinamiche che sottendono al testo, delle azioni principali, delle spinte che muovono i personaggi, saranno esplorate da improvvisazioni libere o guidate, individuando curve, scopi e compiti di una scena con l’obiettivo di sviluppare tra corpo, voce, sensi e immaginario un rapporto organico.Lo scopo è valorizzare l’essere in scena, attraverso un gioco teatrale preciso, per approcciarsi al testo da più punti di vista, sviscerandone potenzialità e spunti nascosti. Strappare il personaggio dal flusso letterario e tradurlo nella realtà, contraddittoria, del “qui e ora” dell’attore. Raggiungere uno stato scenico vitale, tridimensionale, arricchito dalle direzioni, dai suoni, dalle immagini, dai germi della Persona, della sua complessità e sensibilità. Questa fase sarà introdotta da un training fisico, vocale e sensoriale. Una serie di esercizi che indagheranno tutta la parte pre – espressiva del lavoro: stare – vedere - relazionarsi (con sé, con l’altro, con lo spazio, col tempo, con gli oggetti, col testo, con chi osserva) - fare. Attraverso la sensibilizzazione del corpo, primo strumento di lavoro attoriale, si vuole stimolare la capacità di affrontare il lavoro sul testo, di sentirsi liberi e attivi nelle maglie di un’improvvisazione rigorosa, di giocare l’accadimento senza pregiudizi né idee astratte. Si tratta di un allenamento all’ascolto e all’immaginazione per scomporre, destrutturare e ricomporre. Si affronteranno tecniche di Kundalini Yoga, TaiChi e Gatka, per lavorare sul respiro, sull’allineamento del corpo, e sulla voce, analizzando i principali centri energetici, ricostruendo l’asse testa-colonna-bacino-piedi. Il corpo neutro. Lo studio del movimento in dinamica, le linee del corpo in relazione allo spazio e al tempo/ritmo, l’attitudine ludica e l’azione-reazione; Principi funzionali di contact (theatre contact improvisation) per sviluppare un lavoro sui sensi, sull’immaginazione e sull’ascolto in generale.Si tratta di un primo approccio istintivo, fisico e sensoriale sul “personaggio” attraverso l’analogia, il corpo in situazione, in immagine.Il lavoro consiste, in ultima istanza, in un percorso di studio e, possibilmente di conoscenza,intorno a un linguaggio teatrale che scommette sull’attore, spingendolo a farsi creatore, e non esecutore, della comunicazione scenica.I sensi, il corpo, l’ immaginazione sono le sole armi a disposizione.Una radiografia: la sola presenza di una persona di fronte ad altre persone.L'edizione del Lear consigliata è Garzanti, traduzione di Agostino Lombardo.Suggeriamo ai partecipanti di studiare due tra le seguenti scene:- atto I scena I, vv.35/114, e vv.223/233: Lear chiede alle figlie di dire quanto lo amino.- atto I scena V, vv. 7/48: Lear e il Matto.- atto III scena II, vv.1/24: La Tempesta.- atto IV scena IV, vv.45/60: Il Povero Tom.- atto III scena VII, vv. 26/92: L'accecamento di Gloucester.- atto IV scena II, vv. 12/68: Edmund e Goneril, poi Goneril e Albany.- atto IV scena VII, vv.27/77: Lear e Cordelia.- atto V scena III, vv.256/289: Lear piange la morte di Cordelia, con Kent.La quota di iscrizione è di 120 euro.Numero massimo di 15 partecipanti, minimo di 8. Qualora non si dovesse raggiungere il numero minimo di persone il laboratorio sarà annullato. Per partecipare è necessario inviare curriculum vitae e foto a interno5start@gmail.com. ...attori si nasce, ma si diventa..Leo De Berardinis info iscrizoni:081551498134987738813280956258interno5start@gmail.com