Post N° 4

Post n°4 pubblicato il 21 Luglio 2006 da neveragain17
 

 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre:
"Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi. E hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato.
Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.

 Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così,
scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...

Jack Folla-

 
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Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 18 Luglio 2006 da neveragain17
 


Il titolo era "Mai Più..." come dice la canzone, mai più io e te. Adesso è cambiato tutto. MAI PIU' UNO COME TE!!! Anche se non stavamo più insieme, mi avevi sempre rispettata, almeno fino ad oggi, e adesso che fai? Ti piazzi con quella davanti a me e fai lo stronzo??? Continuavo a sentirmi legata perchè ogni volta mettevi sempre me al primo posto, ma adesso mi sei realmente caduto dal cuore. Da oggi si ricomincia, si, inizia la mia rinascita....

 
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Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 12 Luglio 2006 da neveragain17
 
Foto di neveragain17

Molte volte ci siamo chiesti cosa era giusto e cosa non era giusto, se o non innamorarsi di qualcuno, se scegliere quella direzione o scappare via, ma alla fine sempre e solo una cosa abbiamo fatto, abbiamo seguito il nostro cuore, perchè solo lui sa in quale direzione andare e solo lui è in grado di decidere le nostre emozioni....

E allora anche tu che in questo momento stai leggendo non dimenticare mai di seguire il tuo cuore, senza permettere ad altri di calpestare i tuoi sentimenti e soprattutto vivi ogni istante che esso ti segnala....

E allora perchè si rinuncia a farlo, perchè ci si pongono tante domande quando sappiamo già in quale direzione andare?

Non è sempre facile portare a termine quello che si vuole, non è sempre facile accettare quello che ci propone, ma se batte , o se respira è proprio in quel momento che dobbiamo seguirlo lasciandoci andare alle emozioni, anche se queste avranno delle conseguenze.....

Ogni attimo vissuto è un piccolo puzzle di vita che serve per crescere e per credere ancora in qualcosa che ci sarà domani per sempre nel nostro cuore....

 
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MAI PIU' NOI DUE (Dolcenera)

Post n°1 pubblicato il 11 Luglio 2006 da neveragain17
 
Foto di neveragain17

Io non lo so se è meglio amarti invano o non amarti per niente
Io non lo so se non smetterai mai di mancarmi
Ma io non lo so e non lo voglio sapere
ma sono condannata a pensarti per sempre

Mai più noi due
Mai più le tue labbra sulle mie
Mai più la forte intimità e la sensualità
mai più

Oggi è un giorno qualunque, oggi si vive comunque e non so perchè
Il tempo impone distanze, il tempo è fatto di assenze e non c'è un perchè
Ma io non lo so se lo voglio sapere
ma sono condannata a pensarti per sempre

Mai più noi due
Mai più le tue paure con le mie
Mai più la forte intimità e la sensualità
mai più
Mai più noi due
Mai più le tue promesse con le mie
Mai più la dolce ingenuità
e la complicità
mai più

si, lo so, lo so, lo so, che si vede che ho pianto
ma, non si vede quanto
E per sempre, dopo un addio
ti rimane dentro un leggero brusio

Mai più noi due
Mai più le tue paure con le mie
Mai più la forte intimità e la sensualità
mai più

 
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