MAI DIRE MAI

LA FELICITA’ (pare sia solo) DEGLI ALTRI


(ovvero: perché provare invidia per chi potrebbe farci pietà?)Anche se non amo fare citazioni, prendo in prestito una frase che conosco da sempre… però solo ora, prima di pubblicarla, ho voluto ricercarne l’autore:“ Se ciascun l’interno affanno portasse scritto in fronte,quanti che invidia fanno, ci farebbero pietà” (Pietro Metastasio)Non so chi me l’ha detta la prima volta, o dove l’ho trovata scritta. Fatto sta che me la porto da sempre dentro, e me la ripeto da sola ogni volta che sento qualcuno invidiare la condizione di altri.Conosciamo di sicuro molte persone. Certo… Le conosciamo, ma NON le conosciamo affatto. Nemmeno dopo anni di frequentazione possiamo affermare con sicurezza di conoscere a fondo qualcuno. Ciò che crediamo di conoscere, è solo ciò che appare esternamente.Un po’ come quando si guarda un edificio dalla strada: ne vediamo solo la facciata, che potrebbe essere stata da poco restaurata. Ma nulla sappiamo del suo interno, della suddivisione dei locali, della condizione degli appartamenti, delle scale, degli arredi, di chi vi abita ecc ccc. E anche se entriamo a controllare di persona, non vedremo mai in che condizioni sono gli impianti o le fondamenta o la struttura portante.Allo stesso modo, possiamo conoscere le persone: vediamo solo ciò che gli altri ci lasciano vedere. Nulla di più. Tutti quanti, per un motivo o per un altro, ci manifestiamo al prossimo indossando delle maschere. E siamo abilissimi in questo gioco teatrale ad apparire diversi a seconda di chi abbiamo di fronte. Ognuno di noi si rapporta in un modo diverso se parla con un collega, con un amico, con un parente stretto, con un ufficiale delle forze dell’ordine….…. È inevitabile.Per cui spesso incontriamo persone, che ci sembrano felici, che vivono apparentemente una vita serena e appagante e che inevitabilmente suscitano le nostre invidie. Ma parlo di sana invidia buona, quella che ti fa esclamare: “ Beata/o te che…..!”Ho visto persone e coppie felici, invidiabili e invidiate da tutti che invece, andando un po’ a fondo, avevano dei bei fardelli da portarsi sulle spalle.Io stessa ne sono un esempio: vivo in uno stagno bello, ho una “bella “ famiglia tipo Mulino Bianco, ho un buon lavoro che posso permettermi a part time, un rospo tutto casa e lavoro, dei girini… Tuttavia in pochissimi sanno il perché del mio forzato part time, o della mia reale situazione coniugale, o di vari altri problemi… Così ho imparato ad indossare anch’io una bella maschera: per me, praticamente, è sempre carnevale. Di sicuro, vista dall’esterno, suscito le invidie di molte persone (amiche, colleghe ecc ecc) che nulla sanno realmente della mia vita. Ne sapete di più voi che mi leggete ma non mi conoscete…Tutto questo per dire che forse non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze e che non sempre chi ci appare più felice di noi, lo è realmente. L’erba del vicino è sempre più verde della nostra… ma solo perché la guardiamo da lontano.Per questo non vale la pena di star male invidiando gli altri…. Non sapremo mai come stanno… e se lo sapessimo, forse ci farebbero pietà e ci lamenteremo di meno della nostra condizioneCra cra cra!