Come al solito si ritrovava da sola.Sapeva che Lui non amava troppe smancerie e che alla fine avrebbe dovuto cavarsela da sola, ma ritrovarsi sola in una città come Parigi le faceva venire l'ansia e quella sensazione strana, quegli attacchi di panico che le faceva provare in certe situazioni, proprio non li sopportava.Seduta sul bordo del letto poteva ammirare i tetti di una città che non dorme mai, in cui ogni angolo odorava di arte vissuta sulla pelle millenaria.E non sapeva nullaTrasalì al suono della porta e nella speranza di poterlo avere sotto le sue unghie per vendicarsi, si accorse che le batteva forte il cuore: in realtà non avrebbe mai avuto la forza di sfiorarlo, soltanto sentiva forte la sua mancanza.Aperse quasi scardinando la porta e si ritrovò davanti un ragazzino, un cameriere impaurito, che teneva in mano un pacco; arrossendo glielo porse e se ne andò quasi di corsa.Niente!Ancora in attesa.Sul pacco c'era un biglietto filigranato, con il simbolo dell'hotel e con la Sua calligrafia in bella mostra. Quindi era lì anche Lui, poteva scendere di sotto per cercarlo alla reception, oppure al bar, magari era in compagnia di qualche donna lasciva, o forse era in una camera, in compagnia di qualche puttana!La sua mente correva troppo, dovette appoggiarsi al muro per tranquillizzare il suo corpo tremante.Lesse la lettera lentamente, ogni riga che passava era una carezza calda sul suo viso e non potè fare a meno di rileggerla ancora, c'era passione, desiderio, forza, dominazione. C'era tutta la Sua natura.Iniziò a fare quello che le chiedeva, meritandosi un bagno caldo rilassante.E lui era lì con lei in quel bagno: fece cadere a terra i vestiti, lo specchio rimandava la sua immagine snella, le piaceva la sua nudità, era stato Lui a fargliela apprezzare.Le dita sfiorarono appena il sesso depilato, trovandolo piacevolmente umido. era sempre così quando i pensieri cadevano su di Lui.Si immerse nella vasca e spense il mondo.
"Nella vertigine" - 1° Parte
Come al solito si ritrovava da sola.Sapeva che Lui non amava troppe smancerie e che alla fine avrebbe dovuto cavarsela da sola, ma ritrovarsi sola in una città come Parigi le faceva venire l'ansia e quella sensazione strana, quegli attacchi di panico che le faceva provare in certe situazioni, proprio non li sopportava.Seduta sul bordo del letto poteva ammirare i tetti di una città che non dorme mai, in cui ogni angolo odorava di arte vissuta sulla pelle millenaria.E non sapeva nullaTrasalì al suono della porta e nella speranza di poterlo avere sotto le sue unghie per vendicarsi, si accorse che le batteva forte il cuore: in realtà non avrebbe mai avuto la forza di sfiorarlo, soltanto sentiva forte la sua mancanza.Aperse quasi scardinando la porta e si ritrovò davanti un ragazzino, un cameriere impaurito, che teneva in mano un pacco; arrossendo glielo porse e se ne andò quasi di corsa.Niente!Ancora in attesa.Sul pacco c'era un biglietto filigranato, con il simbolo dell'hotel e con la Sua calligrafia in bella mostra. Quindi era lì anche Lui, poteva scendere di sotto per cercarlo alla reception, oppure al bar, magari era in compagnia di qualche donna lasciva, o forse era in una camera, in compagnia di qualche puttana!La sua mente correva troppo, dovette appoggiarsi al muro per tranquillizzare il suo corpo tremante.Lesse la lettera lentamente, ogni riga che passava era una carezza calda sul suo viso e non potè fare a meno di rileggerla ancora, c'era passione, desiderio, forza, dominazione. C'era tutta la Sua natura.Iniziò a fare quello che le chiedeva, meritandosi un bagno caldo rilassante.E lui era lì con lei in quel bagno: fece cadere a terra i vestiti, lo specchio rimandava la sua immagine snella, le piaceva la sua nudità, era stato Lui a fargliela apprezzare.Le dita sfiorarono appena il sesso depilato, trovandolo piacevolmente umido. era sempre così quando i pensieri cadevano su di Lui.Si immerse nella vasca e spense il mondo.