- Il caso non esiste il caso non esiste il caso non esiste è da giorni che mastichi quelle parole. Cosa c'è col caso? Che ti ha fatto che ce l'hai sulle labbra giorno e notte notte e giorno come un ritornello? Cosa ti succede col caso? - Succede che cercavo che il caso esistesse. - E invece?- E invece non esiste.- Quindi?- Quindi pensavo che ti ho rubato il tuo destino. - Ma che dici?- Dico che quando ti ho conosciuto quel 25 aprile 37 anni fa, stupidamente ho pensato di salvarti.- Di cosa stai parlando?- Dico che non avrei dovuto insistere quel giorno. Dico che sapevo come sarebbe stata la tua vita. L'ho intravvista. Era di me che dovevo salvarti e invece è a me che ti ho egoistamente incollato.- Ma che cazzo di destino mi hai rubato, che cavolo ti capita oggi, sei impazzita?- Chiara era la donna che faceva per te, una donna equilibrata che ti avrebbe dato dei figli, una casa perfetta e...- Ma che c'entra quello? Mi immagini vivendo in una pubblicità della Mulino Bianco? Eddai Amanda!- Ti ho rubato una vita piena d'amore, Marco. Di risate di bimbi, di serena felicità.- Mo succede che non mi hai mai amato? Che dici?- Ti ho amato ti amo e ti amerò sempre.- Appunto lo so! Mi ami come solo tu sai amare, come in un film in bianco e nero, con sottofondo di Rachmaninoff. Mi ami come ho bisogno di essere amato.- Ti ho trascinato nel mio disordine, ti sei abituato al nostro essere una isola, alla mia malinconia.- Io non mi sono abituato ad un cazzo di niente! - Ti ho solo circondato di solitudine, Marco.- Ridicola! Cosa ero io prima di te?- Eri un uomo decente con un lavoro decente. Io ti ho trascinato in un lavoro che- In un lavoro che amo, pazza scatenata!Questo lavoro mi ha fatto capire le mie mani. Trovare me stesso. Questo lavoro sono io. E Sono maledettamente felice!- Non ho mai saputo odorare di pane appena sfornato, non ho mai potuto germogliare...- Smettila! hai fatto fiorire questo uomo che non era che legno inutile e secco destinato a fare infelice se stesso e gli altri! Non dire sciocchezze!- Tu non capisci, Marco, l'hanno confermato...tra poco morirò. Ti lascerò ancorato ad una solitudine che non era il tuo destino. Se non ti avesse rubato quella famiglia...- Tacci scema! Pure io sono stato dal medico, sai? Te lo ricordi quel mio dolore, vecchio quanto me? Vieni qua, non piangere. L'hai detto tu, amore mio, vita, morte mia, vieni qua. Per fortuna il caso non esiste.
Il caso non esiste...
- Il caso non esiste il caso non esiste il caso non esiste è da giorni che mastichi quelle parole. Cosa c'è col caso? Che ti ha fatto che ce l'hai sulle labbra giorno e notte notte e giorno come un ritornello? Cosa ti succede col caso? - Succede che cercavo che il caso esistesse. - E invece?- E invece non esiste.- Quindi?- Quindi pensavo che ti ho rubato il tuo destino. - Ma che dici?- Dico che quando ti ho conosciuto quel 25 aprile 37 anni fa, stupidamente ho pensato di salvarti.- Di cosa stai parlando?- Dico che non avrei dovuto insistere quel giorno. Dico che sapevo come sarebbe stata la tua vita. L'ho intravvista. Era di me che dovevo salvarti e invece è a me che ti ho egoistamente incollato.- Ma che cazzo di destino mi hai rubato, che cavolo ti capita oggi, sei impazzita?- Chiara era la donna che faceva per te, una donna equilibrata che ti avrebbe dato dei figli, una casa perfetta e...- Ma che c'entra quello? Mi immagini vivendo in una pubblicità della Mulino Bianco? Eddai Amanda!- Ti ho rubato una vita piena d'amore, Marco. Di risate di bimbi, di serena felicità.- Mo succede che non mi hai mai amato? Che dici?- Ti ho amato ti amo e ti amerò sempre.- Appunto lo so! Mi ami come solo tu sai amare, come in un film in bianco e nero, con sottofondo di Rachmaninoff. Mi ami come ho bisogno di essere amato.- Ti ho trascinato nel mio disordine, ti sei abituato al nostro essere una isola, alla mia malinconia.- Io non mi sono abituato ad un cazzo di niente! - Ti ho solo circondato di solitudine, Marco.- Ridicola! Cosa ero io prima di te?- Eri un uomo decente con un lavoro decente. Io ti ho trascinato in un lavoro che- In un lavoro che amo, pazza scatenata!Questo lavoro mi ha fatto capire le mie mani. Trovare me stesso. Questo lavoro sono io. E Sono maledettamente felice!- Non ho mai saputo odorare di pane appena sfornato, non ho mai potuto germogliare...- Smettila! hai fatto fiorire questo uomo che non era che legno inutile e secco destinato a fare infelice se stesso e gli altri! Non dire sciocchezze!- Tu non capisci, Marco, l'hanno confermato...tra poco morirò. Ti lascerò ancorato ad una solitudine che non era il tuo destino. Se non ti avesse rubato quella famiglia...- Tacci scema! Pure io sono stato dal medico, sai? Te lo ricordi quel mio dolore, vecchio quanto me? Vieni qua, non piangere. L'hai detto tu, amore mio, vita, morte mia, vieni qua. Per fortuna il caso non esiste.