ancora pezzettini

Povero, vergato italiano...


Lo so.Qualcuno la chiamerebbe simpatica, anzi, in qualche modo coraggiosa.Io la chiamo invece svergognata.Sarebbe alquanto arrogante scrivere con pretensioni pseudo letterarie nel proprio spagnolo di argentina,figuriamoci in una lingua poi non sua!Ergastolo!Povero, vergato italiano.Castigo condanna punizione!Il buon Dante si rivolta nella sua tomba ravennese. Chissà se non sputtana!E comunque lei scrive, insolente e sbarazzina.Mescola tutto. Fa casino.Meritevole chi la capisce almeno un po'.Imbroglia tutto.Spiccioli di smisuratezza latinoamericana.Briciole di realismo,quello magico pero'.E poi carrettate di malinconia figlia della sua porteña soledad.Scrive.Senza riuscire la schiettezza del nord."Baroca" per non dir confusa e assai disordinata.Con pennellate di ironia, a volte pure surrealista, lei scrive.Scrive in italiano o qualcosa che somiglia leggermente l'italiano.Sfacciata!Una lingua che non è il suo pane quotidiano... come mai!Qualcuno la chiamerebbe simpatica,anzi, in qualche modo coraggiosa.Io la chiamo invece svergognata.Povero italiano vulnerato!Lei scrive.Senza pretese ma con rispetto per la lingua che non sa del tutto ma che ama.Scrive con impegno.Possiamo accusarla di mediocre, mai di non affannarsi.Che poi al decoro non ci arrivi, ahimè quella è tutta un'altra storia!Potrebbe smettere, ma tanto qui non rompe troppo (almeno questo pensa lei. Io non sono tanto certa).E quindi scrive.Annusa jazmines e digita gelsomini."Grazie dalla pazienza",compone pure e un po' sorride,anche se dentro piove.                                               
La musica (Romance de barrio)