Voleva un po' sentire la terra sotto i piedi e scese dal treno.Si avvicinò alla fonte d'acqua minerale. Era una di quelle nuove fontane pluritermiche.Dubitò tra "freddo", "freddo ben freddo", "freddo ma non troppo", "freddo freddissimo", "leggermente freddo" e "freddo quanto capita ma solo ad occhi chiusi".Scelse "leggermente freddo". Non aveva voglia di chiudere gli occhi.Nella vicinanza della fonte c'era il gruppo che aveva visto dal treno. Adesso poteva guardar meglio.Dal colore dei capelli (neri con riflessi profondamente viola), Wendelin capì che l'uomo che aveva pensato fosse uno scudiero era invece un precettore mentore. Spiegava al ragazzo la ideologia nascosta nel progetto statale di sistemare ovunque le fontane pluritermiche.Nel gruppo c'era pure una marziana che Wendelin non aveva notato prima. Dalla calotta dell'UFO accanto a lei ne usciva un filino di fumo bianco.Wendelin pensò ad Ariadna."Pure a me piace perdermi in labirinti", ascoltò.Perdirindina! Si era dimenticata che i marziani avevano estremamente sviluppato il senso dell'udito e spesso ascoltavano i pensieri degli umani molto prima che loro li facessero.Wendelin le stese un bicchiere d'acqua con gesto gentile e briciole di allitterazione nella mossa. "Freddo fredissimo". Sapeva che era il preferito dei marziani."Questa è Wendelin", disse la marziana a Poldo,lo scudiero che non fu..E si allontanò in cerca di Guidubaldo. "Sicuramente è nel lucciolaio del paese", bisbigliava. Guidobaldo veniva matto per le lucciole e la marziana l'aveva percepito subito."Wendelin, Wendelina è un nome post babelico d'origine italogermanico e significa "quella che viaggia nella malinconia vestita da nebbia".Appena conosciuta una persona, Poldo faceva sempre la stessa cosa. Posava lo sguardo sulla terra e sputava la etimologia del nome appena ascoltato. Nessuno mai faceva attenzione. Ne era abituato."Davvero?, si interessò la ragazza.Miracolosa, inaspettata reazione!Pian piano gli occhi di Poldo decollarono, cercando il prevedibile sguardo azzurro della donna.(Azzurro, sì. Prevedibile, anche. Perché dopo il bottone ogni essere umano appartenente al sesso femminile aveva gli occhi blu).Mentre Poldo atterrava nello sguardo celeste di Wendelin, se ne accorse che il terzo occhio della ragazza era pero' marrone.Sospirò rilassato. Il troppo cielo lo aveva sempre spaventato.Fine della quinta puntata
La Fontana Pluritermica
Voleva un po' sentire la terra sotto i piedi e scese dal treno.Si avvicinò alla fonte d'acqua minerale. Era una di quelle nuove fontane pluritermiche.Dubitò tra "freddo", "freddo ben freddo", "freddo ma non troppo", "freddo freddissimo", "leggermente freddo" e "freddo quanto capita ma solo ad occhi chiusi".Scelse "leggermente freddo". Non aveva voglia di chiudere gli occhi.Nella vicinanza della fonte c'era il gruppo che aveva visto dal treno. Adesso poteva guardar meglio.Dal colore dei capelli (neri con riflessi profondamente viola), Wendelin capì che l'uomo che aveva pensato fosse uno scudiero era invece un precettore mentore. Spiegava al ragazzo la ideologia nascosta nel progetto statale di sistemare ovunque le fontane pluritermiche.Nel gruppo c'era pure una marziana che Wendelin non aveva notato prima. Dalla calotta dell'UFO accanto a lei ne usciva un filino di fumo bianco.Wendelin pensò ad Ariadna."Pure a me piace perdermi in labirinti", ascoltò.Perdirindina! Si era dimenticata che i marziani avevano estremamente sviluppato il senso dell'udito e spesso ascoltavano i pensieri degli umani molto prima che loro li facessero.Wendelin le stese un bicchiere d'acqua con gesto gentile e briciole di allitterazione nella mossa. "Freddo fredissimo". Sapeva che era il preferito dei marziani."Questa è Wendelin", disse la marziana a Poldo,lo scudiero che non fu..E si allontanò in cerca di Guidubaldo. "Sicuramente è nel lucciolaio del paese", bisbigliava. Guidobaldo veniva matto per le lucciole e la marziana l'aveva percepito subito."Wendelin, Wendelina è un nome post babelico d'origine italogermanico e significa "quella che viaggia nella malinconia vestita da nebbia".Appena conosciuta una persona, Poldo faceva sempre la stessa cosa. Posava lo sguardo sulla terra e sputava la etimologia del nome appena ascoltato. Nessuno mai faceva attenzione. Ne era abituato."Davvero?, si interessò la ragazza.Miracolosa, inaspettata reazione!Pian piano gli occhi di Poldo decollarono, cercando il prevedibile sguardo azzurro della donna.(Azzurro, sì. Prevedibile, anche. Perché dopo il bottone ogni essere umano appartenente al sesso femminile aveva gli occhi blu).Mentre Poldo atterrava nello sguardo celeste di Wendelin, se ne accorse che il terzo occhio della ragazza era pero' marrone.Sospirò rilassato. Il troppo cielo lo aveva sempre spaventato.Fine della quinta puntata