Da me non cadono le stelle.Una mano lontana,molto ma molto prima che il tempo si chiamasse tempo,le ha inchiodate al cielo che mi cela.Un incastro feroce.Bulloni di acciaio molto prima che la lega di ferro e di carbonio si chiamasse acciaio.Anzi,molto prima ancora del ferro e del carbonio.Prima di tutti i nomi,molto prima,una mano non mano ha fissato le stelle a questo cielo mio solo intravisto qua e là fra i grattacieli.Grattacieli che il cielo non lo grattano.Ah cadessero briciole di azzurro o di nero. Di turchese.Ah mollicche di nubi, di tramonti.E invece no.Il cielo resta sgrattato e le stelle aggrappate con furia e con pazienza.Quindi da me le stelle non cadono e quindi non mi resta che un bugiardo immaginare.E felpata mi arrendo.Immagino il sottile sciroppo di luce scompigliando la fronte di qui guarda,testa in su,certi cieli d'agosto.Un ritornello di polvere che colloca un bacio piccolino sulla guancia di qui guarda,fiducioso,certi cieli d'agosto.Da me le stelle non cadono e non mi resta che immaginare quei cieli generosi che non riescono a tenersi le stelle e le buttano come zucchero filato negli occhi della gente.Tu tieniti le stelle nello sguardo. Tienitele forte, a lungo.Ricorda che da me non cadono le stelle e un giorno vorrei smettere di solo immaginare.Tu tieniti le stelle negli occhi.
Certi cieli d'agosto
Da me non cadono le stelle.Una mano lontana,molto ma molto prima che il tempo si chiamasse tempo,le ha inchiodate al cielo che mi cela.Un incastro feroce.Bulloni di acciaio molto prima che la lega di ferro e di carbonio si chiamasse acciaio.Anzi,molto prima ancora del ferro e del carbonio.Prima di tutti i nomi,molto prima,una mano non mano ha fissato le stelle a questo cielo mio solo intravisto qua e là fra i grattacieli.Grattacieli che il cielo non lo grattano.Ah cadessero briciole di azzurro o di nero. Di turchese.Ah mollicche di nubi, di tramonti.E invece no.Il cielo resta sgrattato e le stelle aggrappate con furia e con pazienza.Quindi da me le stelle non cadono e quindi non mi resta che un bugiardo immaginare.E felpata mi arrendo.Immagino il sottile sciroppo di luce scompigliando la fronte di qui guarda,testa in su,certi cieli d'agosto.Un ritornello di polvere che colloca un bacio piccolino sulla guancia di qui guarda,fiducioso,certi cieli d'agosto.Da me le stelle non cadono e non mi resta che immaginare quei cieli generosi che non riescono a tenersi le stelle e le buttano come zucchero filato negli occhi della gente.Tu tieniti le stelle nello sguardo. Tienitele forte, a lungo.Ricorda che da me non cadono le stelle e un giorno vorrei smettere di solo immaginare.Tu tieniti le stelle negli occhi.