ancora pezzettini

il mio bla


Non parlo della vita e della morte.Non parlo mai dei poveri tantomeno della ineguale distribuzione della ricchezza disuguale.Non dico la crudeltà, non dico la ingiustizia.Non parlo del mondo che spezziamo e neanche del mondo che mattone su mattone ricostruiscono certi muratori.Delle cose importanti non ne parlo.Parli quel che sappia parlarne. Io non so.Apra la bocca,colga la penna,martelli la tastiera quel che abbia il fuoco ed il coraggio.Io non parlo delle sofferenze ne' delle basilari mancanze.Non parlo di malattie, di fame, di vergogna.Non dico verità.Con questa mia vigliacca codardia io chiudo gli occhi.E a volte ad occhi chiusi vedo ancorae lucchetto quindi il cuoree la testa la spegno.plam sob sobNon me ne vanto di questa mia carenza, ma veramente non voglio vedere ne' ascoltare.Non voglio sentire perché sentire senza fare è solo inutile ferita.E quindi, di certe cose non ne parlo.Non parlo neanche di me.Oppure lo faccio solo a tratti e da lontano.Solo sbirciando, ombre di ombre.Cancellando le traccie e nascondendo gli indizi.Parlo scompigliando il tempo,confondendo le date e le scadenze.Balbetto il nulla e a volte lo faccio quasi con incanto.Sarà forse il ritmo un po' particolare,saranno forse le parole scelte con impegno sbarazzino,sarà la voglia di raccontare il vuoto con la lieve leggerezza di una foglia che si attacca al vento.Ma della vita e della morte non ne so parlare.Dolgono troppo.