ancora pezzettini

di sole e di plic plac


Oggi non piove.Questa è vera verità e concreta concretezza.Germoglia dappertutto un sole spudorato.Ahimè! di questo "dappertutto" che è ovunquenon si può scappare neanche con giri di parole.A questo sole non so se rassegnarmio lottare contro ancora un po'.Lambisce in modo assai impertinente...Potrei fare uno sforzo,me lo potrei mangiare pancia in su come fosse zucchero filato,questo sole irriverente.Non so...Come si dice il sole che ti allaccia e che ti stringe e che un po' fa male perché troppo lampeggiante?Non ci sono onomatopee per dire il sole che ti si aggrappae ti leccae ti avvolgee si sforzae si impegna mentre tu resti indifferente desiderando solo il plic plac della pioggia di ieri e di domani.Che accordo traduce questo non sentire che oggi c'è un sole che si concentra su di te e che si affanna?Come si sottotitola questo disordinato desiderio di plic plac?Quale didascalia si aggiunge alla premura di evitare questo strepitoso e sostenuto concerto in giallo oltremodo maggiore?
La musica (Concerto grosso "Alla Rustica" in sol maggiore Vivaldi)domani mi affaccerò senza tendine ne' tendinite ai vostri pregni commenti di ieri e non solo... adesso voglio soltanto sbirciare al dolce viso di Morfeo...