ancora pezzettini

Un’ora tutta circolare (dovrebbe essere facile)


Ah maledetta me,le mie decisioni spariscono di soppiatto,in un zip zap.Durano meno del suono della parola "mariposa" anche se scandita lentamente                  ma ri po sa Durano meno,molto meno di una far-fal-la-stan-ca.La mia volontà svanisce subito,un dente di leone nella brezza.Succede odiernamente,mentre emigro dal letto con la nostalgia di un espatriato che non vuole abbandonare la sua terra,mi dico sottovoce,(quasi convinta,quasi certa),"vabbè dai, solo per oggi..."Ma "oggi" è per me misura smisurata.Qui e adesso,"oggi" è una immensa assurdità che non so trattenere, che mi sfugge.Ma non mi rassegno,almeno mentre scrivo, qui e adesso,non voglio rassegnarmi.Mettiamo quindi un'ora...solo un'ora per avere il tuo sguardo sdraiato sui miei occhi.Un'ora per guardare la mia giornata col tuo sguardo e gli occhi miei.Il tuo sguardo alla riscossa,pronto,in agguato di un mio "mollo e vaffantubo".Un'ora.Proviamo solo per un'ora.Un'ora che comincia ogni secondo ma è sempre e comunque solo un'ora.Un'ora senza perdere di vista il giusto orizzonte che solo saprò quando lo veda.Un'ora senza 60 minuti e senza 3600 secondi.Un'ora circolare che non diventa mai intero giorno.Solo un'ora, non più di un'ora, non secondi nè minuti, solo un'ora perché la matematica è un incubo e mi sbaglio sempre a fare i conti.Solo un'ora perché mi spavento di pensare ad una intera giornata di doveroso respirare.Solo un'ora.Un'ora che comincia e ricomincia ogni secondo.Solo un'ora.Dovrebbe funzionare,mi sa che dovrebbe funzionare,tanto è solo e soltanto solo un'ora...                                       
                                                     La musica (Tom Waits - Take it with me)